Sentenza n. 1521/2026 - Milano, Sezione 2
per l'annullamento - del provvedimento di “annullamento d'ufficio”, ai sensi dell'art. 21-nonies della l. n. 241/1990, della SCIA trasmessa il 21 dicembre 2021 e conseguente ordine di demolizione, ai sensi dell'art. 33 del d.P.R. n. 380/2001, emanato il 18 novembre 2022 e notificato il 21 novembre 2022 dal Comune di Milano, Direzione Rigenerazione Urbana, Direzione Specialistica Attuazione Diretta PGT e SUE, Unità Interventi Diretti Municipi 1-4, Unità Territoriale Municipio 3, - per quanto occorrer possa, dell'avviso di avvio del procedimento volto all'annullamento d'ufficio, ai sensi dell'art. 21-nonies della l. n. 241/1990, emanato dal Comune di Milano in data 1° marzo 2022; - nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha ritenuto valida la rinuncia, previamente notificata e depositata, in quanto conforme ai requisiti formali previsti dall’art. 84 c.p.a. L’esame del merito è stato quindi precluso. Il giudizio è stato dichiarato estinto per rinuncia ai sensi dell’art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, conformemente alla richiesta congiunta.
Atto impugnato: provvedimento comunale di annullamento d’ufficio della SCIA e conseguente ordine di demolizione
Esito
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento del Comune di Milano, adottato ai sensi dell’art. 21-nonies della l. n. 241/1990, con cui era stata annullata d’ufficio la SCIA trasmessa il 21 dicembre 2021, nonché il conseguente ordine di demolizione emanato ai sensi dell’art. 33 del d.P.R. n. 380/2001. Erano stati inoltre impugnati, per quanto occorrer potesse, l’avviso di avvio del procedimento di annullamento d’ufficio e gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il giudice non ha esaminato i motivi di legittimità dedotti, poiché il ricorrente, dopo avere ottemperato nelle more all’ordine comunale, ha depositato un atto di rinuncia al ricorso, dichiarando la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.
Norme richiamate
art. 21-nonies l. 241/1990
Richiamato quale fondamento del provvedimento comunale di annullamento d’ufficio della SCIA, senza esame nel merito della sua legittimità.
art. 33 d.P.R. 380/2001
Richiamato quale fondamento dell’ordine di demolizione conseguente all’annullamento della SCIA, senza esame nel merito.
art. 84 c.p.a.
La rinuncia al ricorso è valida quando rispetta i requisiti formali previsti dalla disposizione, tra cui la previa notificazione e il deposito.
art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.
In presenza di una valida rinuncia al ricorso, il giudizio deve essere dichiarato estinto.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso amministrativo, se previamente notificata e depositata e se conforme ai requisiti formali previsti dall’art. 84 c.p.a., preclude l’esame del merito della domanda.
- La valida rinuncia al ricorso comporta la declaratoria di estinzione del giudizio ai sensi dell’art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.
- Quando le parti lo richiedono congiuntamente, le spese di lite possono essere compensate in caso di estinzione del giudizio per rinuncia.
Come è indicizzato
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