Cassazione Penale, Sentenza n. 2957/2022 del 26/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Antoniacci era stato riconosciuto colpevole degli illeciti di cui all'art. 189, commi 6 e 7 C.d.S. per avere, alla guida della sua bicicletta durante una competizione ciclistica a squadre, cagionato colposamente la caduta di Monia Amadori e non essendosi fermato a prestare assistenza. Ha impugnato la sentenza sostenendo il vizio di motivazione per mancata applicazione della scriminante atipica del "rischio consentito" (chi partecipa a gare sportive accetta il rischio connesso all'attività), rilevando inoltre che in gare agonistiche la sicurezza e l'intervento sono a carico della Direzione di gara e che la persona offesa era stata subito soccorsa dal medico di gara, per cui nessun obbligo di arrestarsi incombeva sul ricorrente. Ha altresì dedotto l'estinzione del reato per prescrizione (fatto del 21/04/2013, termine prescrizionale scaduto il 26/12/2020).
La decisione
La Corte ha ritenuto non manifestamente infondata la doglianza relativa alla valutazione del rischio sportivo e alla disciplina speciale delle competizioni, ma ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. In sostanza il giudizio di colpevolezza non è stato definitivamente confermato sul piano del merito vista la rilevanza delle questioni sollevate, ma la decisione è stata travolta dall'estinzione del reato per decorso dei termini prescrizionali.
Norme richiamate
art. 189 Codice della Strada, commi 6 e 7
Norma sanzionatoria che punisce chi cagiona incidenti con veicoli e omette di fermarsi e prestare assistenza. La Corte richiama che il comma 7 integra un reato di pericolo concreto: l'obbligo di prestare soccorso sussiste quando il bisogno dell'investito è effettivo, mentre può venire meno se altri hanno già provveduto o non vi sono lesioni.
art. 1 Codice della Strada
Definisce gli "utenti della strada" cui si applicano le disposizioni del Codice della Strada; la Corte osserva che le norme del C.d.S. si applicano nell'ambito degli utenti della strada, richiedendo attenzione nel caso di competizioni sportive che hanno regole cautelari peculiari.
artt. 157 e 161 codice penale
Norme richiamate in relazione alla prescrizione: la Corte utilizza i termini prescrizionali previsti per dichiarare l'estinzione del reato, valutando che il termine era spirato alla data indicata.
scriminante atipica del "rischio consentito" (giurisprudenza/dottrina)
Principio secondo cui chi accetta di partecipare a un'attività sportiva può accettare i rischi connessi; applicato in modo restrittivo, non annulla automaticamente la responsabilità penale, ma può incidere sull'antigiuridicità dell'evento quando il fatto dannoso sia inerente e prevedibile rispetto alla pratica sportiva accettata.
Massime di principio
- La partecipazione a una competizione sportiva non esclude automaticamente la responsabilità penale: il "rischio consentito" può essere valutato come scriminante solo se il fatto lesivo è effettivamente inerente e accettato dall'attività sportiva.
- Nelle gare agonistiche la sicurezza può essere in parte demandata alla Direzione di gara e al servizio medico, e l'obbligo di fermarsi e prestare assistenza può essere valutato alla luce dell'effettiva necessità di soccorso e dell'intervento già prestato da altri.
- Il reato previsto dall'art. 189, comma 7 C.d.S. è configurato come reato di pericolo concreto: l'obbligo di soccorso sussiste quando esiste una situazione di bisogno effettivo dell'investito.
- Anche quando sussistano profili di dubbio sulla colpevolezza o sull'antigiuridicità del fatto, questioni processuali come la prescrizione possono determinare l'annullamento della condanna indipendentemente da un accertamento pieno del merito.
- In difesa, è utile documentare tempestivamente chi abbia prestato soccorso (medico di gara, staff) e le regole di gara accettate dai partecipanti per dimostrare che la responsabilità della gestione dell'incidente era affidata a terzi o che il rischio era connaturato all'attività.
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