Cassazione Penale, Sentenza n. 2034/2024 del 17/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Questione di competenza per territorio relativa a un procedimento che riguarda associazione per delinquere e reati connessi (truffa aggravata 640-bis, impiego di denaro di provenienza illecita 648-ter, autoriciclaggio 648-ter.1) basati sulla commercializzazione di finti crediti d'imposta. Le difese hanno eccepito l'incompetenza del Tribunale di Milano indicando, alternativamente, Tribunale di Roma, Napoli, Trani; la Procura generale ha chiesto che venga dichiarata competente Rimini. Nodo centrale: individuazione del reato piu grave e del luogo di consumazione (in particolare il luogo della sede della societa beneficiaria dei crediti, Edil Centro s.r.l.), nonche la rilevanza di una presunta domiciliazione fittizia della sede sociale e l'applicazione delle regole suppletive dell'art. 9 cod. proc. pen.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale disposto dal Tribunale di Milano ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen. Motivazione centrale: l'ordinanza del Tribunale di Milano non ha svolto un'adeguata e dettagliata disamina delle questioni di fatto e di diritto sulla competenza territoriale, non ha tentato di comporre le diverse prospettazioni delle parti né ha spiegato le ragioni per cui la questione non potesse essere risolta dal giudice remittente. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il rinvio pregiudiziale è uno strumento discrezionale del giudice di merito e può essere utilizzato solo quando la prospettazione della parte non sia manifestamente infondata e sussista una ragionevole presunzione di fondatezza; inoltre ha indicato gli elementi che il giudice deve esaminare (comparazione delle sanzioni edittali per individuare il reato piu grave, verifica della reale sede sociale rispetto a mera domiciliazione, applicazione dei criteri suppletivi di cui all'art. 9 cod. proc. pen., tentativo di composizione delle questioni). Conseguenza pratica: il rinvio è stato cassato per inammissibilità e il Tribunale di Milano resta tenuto a pronunciarsi sulla competenza secondo i criteri indicati, dopo aver compiuto le necessarie valutazioni istruttorie e motivazionali.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
Regola il rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione per la decisione sulla competenza territoriale; strumento discrezionale del giudice di merito che può essere utilizzato solo se la questione prospettata dalle parti non è manifestamente infondata e richiede una motivazione dettagliata da parte del giudice che decide di rimettere la questione
art. 30 cod. proc. pen.
Disposizione sul conflitto di competenza; la giurisprudenza e la Corte richiamano i canoni interpretativi di questa norma per stabilire quando sia obbligatoria la trasmissione immediata alla Cassazione (solo se concretamente configurabile una situazione di conflitto tra giudici)
art. 28 cod. proc. pen.
Regola il contenuto formale della denuncia di conflitto; la Corte sottolinea che l'atto di parte volto a sollecitare conflitto deve corrispondere esattamente a quanto previsto da questa norma per rendere obbligatoria la trasmissione
art. 16 cod. proc. pen.
Criterio per individuare il primo reato in caso di cumulazione oggettiva: la Corte ricorda che per la determinazione della competenza è necessario confrontare le sanzioni edittali per stabilire il reato piu grave e, solo in caso di equivalenza, applicare criteri sussidiari
art. 12 cod. proc. pen.
Richiamato in tema di connessione tra reati ai fini della competenza (menzionato nel contesto delle argomentazioni del Tribunale di Rimini sulla connessione tra reato associativo e reati scopo)
art. 9 cod. proc. pen.
Criteri suppletivi per la determinazione della competenza territoriale (residenza, dimora, domicilio dell'imputato; in subordine, luogo della prima iscrizione della notizia di reato); la Corte ha richiamato la necessità di un concreto esame degli elementi che giustificherebbero il ricorso a tali criteri
art. 125 cod. proc. pen.
Norma che impone la motivazione degli atti del giudice (applicata per richiedere che l'ordinanza di rimessione sia motivata a pena di nullità)
art. 640-bis cod. pen.; art. 648-ter cod. pen.; art. 648-ter.1 cod. pen.
Norme penali sostanziali contestate nel procedimento (truffa aggravata, impiego di denaro di provenienza illecita, autoriciclaggio); la determinazione del luogo di consumazione di tali reati incide sulla competenza territoriale, con particolare rilevanza della sede della societa beneficiaria nel caso di art. 648-ter
art. 444 cod. proc. pen.
Riferimento al rito alternativo con cui è stata definita la posizione di un coimputato (Vacca) in precedenza, circostanza che ha inciso sulla ricostruzione del collegamento e sulla successiva individuazione della competenza
art. 21 comma 2 cod. proc. pen.
Citata implicitamente come rimedio alternativo alla rimessione pregiudiziale: la parte può riproporre la questione di incompetenza nei gradi successivi se il giudice di merito non dispone il rinvio
Massime di principio
- Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis è strumento discrezionale del giudice di merito: va usato solo se la prospettazione delle parti non è manifestamente infondata e sussiste una ragionevole presunzione di fondatezza
- Prima di rimettere la questione alla Cassazione il giudice deve analizzare le deduzioni delle parti, tentare di comporle e motivare compiutamente perché non sia possibile decidere autonomamente; l'assenza di tale motivazione rende il rinvio inammissibile
- Per determinare la competenza territoriale in contesti di reati multipli o cumulati, il primo elemento da confrontare sono le sanzioni edittali per identificare il reato piu grave; solo in caso di equivalenza rilevano i criteri sussidiari (es. luogo di consumazione concreto, sede della societa beneficiaria nei reati come 648-ter)
- Quando la sede societaria è contestata come mera domiciliazione, il giudice deve verificare la reale operatività e i concreti elementi di collegamento al territorio prima di attribuire efficacia ai criteri basati sulla sede legale
- I criteri suppletivi dell'art. 9 (residenza, dimora, domicilio dell'imputato; prima iscrizione della notizia di reato) devono essere applicati solo dopo aver esaminato i criteri principali e documentato i fatti che giustificano il ricorso a tali regole residuali
- Il rinvio pregiudiziale non deve essere usato come strumento defaticante o tattico: il giudice e le parti devono fornire il materiale probatorio e argomentativo necessario per una decisione motivata sulla competenza territoriale
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