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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3005/2025 del 27/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato l'ordinanza che aveva riconosciuto la riparazione per ingiusta detenzione a favore di Bombardieri e Di Carlo, lamentando vizio di mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione ai sensi dell'art. 606 lett. e) c.p.p. Sostiene che il giudice della riparazione non ha valutato se sussistessero condizioni ostative al diritto all'indennizzo: la sentenza di merito aveva confermato la materialità di condotte di maltrattamento (anche gravi) ma le aveva ritenute scriminate dallo stato di necessità putativo; inoltre risultano intercettazioni e versioni processuali contraddittorie che fanno emergere la consapevolezza e comportamenti elusivi degli odierni istanti, elementi che avrebbero potuto far ritenere che il loro comportamento abbia contribuito a creare l'apparenza di fondatezza dell'accusa e quindi a causare la misura cautelare.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando la causa alla Corte d'appello di Cagliari (sezione distaccata di Sassari) per nuovo giudizio. La Corte ha ricordato che il giudice della riparazione deve compiere una valutazione ex ante, autonoma rispetto al giudizio di merito, volta a stabilire se il comportamento dell'indagato abbia contribuito a creare la falsa apparenza di illiceità che ha giustificato la misura; ha censurato il fatto che il giudice della riparazione si sia limitato a richiamare l'assoluzione e le dichiarazioni negli interrogatori senza valutare compiutamente elementi provati (ivi incluse intercettazioni e la conferma della materialità delle condotte nella sentenza di merito) che potevano configurare una condotta ostativa al diritto all'indennizzo.

Norme richiamate

  • art. 606, lett. e) cod. proc. pen.

    Fondamento del vizio dedotto in cassazione: consente la censura per mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione dell'atto impugnato

  • art. 314 cod. proc. pen.

    Disciplina dell'azione di riparazione per ingiusta detenzione; il giudice che decide sull'istanza deve valutare se l'indagato abbia dato o concorso a dare causa alla misura con dolo o colpa grave

  • art. 384 cod. pen.

    Riferimento alla scriminante dello stato di necessità (anche putativo): può giustificare l'assenza di responsabilità penale ma non automaticamente escludere che la condotta abbia contribuito a creare l'apparenza di reato utile a giustificare la misura cautelare

Massime di principio

  • Il giudice della riparazione deve compiere una valutazione ex ante e autonoma rispetto al giudizio di merito: non valuta la responsabilità penale oltre ogni ragionevole dubbio, ma se il comportamento dell'interessato abbia creato l'apparenza di fondatezza dell'accusa che ha determinato la misura cautelare
  • L'assoluzione nel merito non esclude automaticamente l'accertamento di una condotta ostativa al risarcimento: se la sentenza di merito conferma la materialità di fatti che hanno contribuito alla formazione del quadro indiziario, il giudice della riparazione deve valutarli per verificare se abbiano determinato la detenzione
  • Non si possono valorizzare come ostative al diritto all'indennizzo prove o fatti che il giudice di merito abbia espressamente escluso o ritenuto non provati; viceversa, fatti accertati nella sentenza di merito possono essere rilevanti per l'accertamento ex ante della responsabilità contributiva alla misura cautelare
  • Comportamenti processuali elusivi, versioni contraddittorie e risultanze investigative (es. intercettazioni) che emergono nel procedimento possono integrare elementi indicativi di contributo alla creazione dell'apparenza di reato e ostare al riconoscimento della riparazione
  • In presenza di insufficiente o contraddittoria motivazione del giudice della riparazione sulla sussistenza di condotte ostative, la Corte di Cassazione annulla e rinvia per nuovo esame

Testo integrale

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