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Cassazione Civile, Ordinanza n. 11808/2026 del 29/04/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (condominio)

La controversia

La controversia nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto da un professionista nei confronti di un condominio per il pagamento del compenso relativo alla redazione del progetto dei lavori di riparazione e restauro conservativo del fabbricato condominiale, svolti ai sensi della legge n. 219/1981. Il condominio propose opposizione; il Tribunale revocò in parte il decreto e condannò il condominio al pagamento di una somma inferiore. In appello furono proposti gravami sia dal condominio sia dal professionista, ma entrambi vennero rigettati. In un successivo giudizio di legittimità promosso dal professionista contro la sentenza della Corte d'appello, il condominio resistette con controricorso e ricorso incidentale. Prima della decisione, le parti comunicarono una soluzione transattiva e depositarono istanza congiunta di rinuncia al ricorso principale e a quello incidentale, dichiarando di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

La decisione

La Corte di cassazione ha preso atto della rinuncia congiunta al ricorso principale e al ricorso incidentale, ritenendola conforme ai requisiti degli artt. 390, comma 2, e 391, ultimo comma, c.p.c., e ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione. Ha inoltre compensato le spese di lite tra le parti. In tema di contributo unificato, ha escluso il raddoppio richiamando la natura eccezionale e di stretta interpretazione della relativa misura, come già affermato da precedenti di legittimità citati nel provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 390, comma 2, c.p.c.

    La rinuncia congiunta al ricorso principale e al ricorso incidentale, se munita dei requisiti richiesti, consente di definire il giudizio di legittimità per estinzione.

  • art. 391, ultimo comma, c.p.c.

    In presenza di rinuncia valida e persistente difetto di interesse alla prosecuzione, la Corte deve dichiarare l'estinzione del processo di cassazione.

  • legge n. 219/1981

    È il quadro normativo richiamato per il compenso professionale relativo al progetto dei lavori di riparazione e restauro conservativo del fabbricato condominiale.

  • contributo unificato

    Il raddoppio non si applica automaticamente alla mera estinzione del giudizio; trattandosi di misura eccezionale e lato sensu sanzionatoria, è di stretta interpretazione e non è suscettibile di applicazione estensiva o analogica.

Massime di principio

  • La rinuncia congiunta al ricorso principale e al ricorso incidentale, quando rispetta i requisiti di legge, determina l'estinzione del giudizio di cassazione senza decisione sul merito.
  • L'estinzione del giudizio per rinuncia comporta, in via ordinaria, la compensazione delle spese quando le parti lo richiedano o quando il regolamento delle spese sia giustificato dalla definizione consensuale della lite.
  • Le disposizioni sul raddoppio del contributo unificato, essendo di natura eccezionale e sostanzialmente sanzionatoria, non possono essere applicate oltre i casi espressamente previsti.
  • Le conseguenze processuali correlate all'impugnazione vanno interpretate in modo restrittivo quando incidono in senso peggiorativo sulla parte, specialmente in assenza di una pronuncia di inammissibilità o improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

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