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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19705/2022 del 19/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la decisione del Tribunale di Messina relativa ai reati contestati per aver portato fuori dalla propria abitazione, senza giustificato motivo, un coltello a serramanico e una pistola a salve. Nel ricorso per cassazione si deducevano vizio di motivazione e violazione di legge, sostenendo in particolare che la Corte d'appello aveva erroneamente attribuito la pena al solo porto del coltello e non alla pistola a salve.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso non manifestamente infondato e ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio perché i reati sono estinti per prescrizione. Ha rilevato che i fatti risalgono al 25/07/2016 e che il termine di prescrizione era interamente decorso il 25/07/2021. Inoltre ha evidenziato l'incertezza nella decisione impugnata circa la riduzione della pena applicata nel giudizio abbreviato (se di un terzo oppure della metà trattandosi di contravvenzioni), contribuendo alla decisione di annullare per intervenuta prescrizione. Sentenza emessa a Roma il 28/10/2021.

Norme richiamate

  • prescrizione (statuto di limitazioni dei reati)

    La Corte ha applicato il principio secondo cui, risultando trascorso il termine di prescrizione calcolato sui fatti (25/07/2016) e considerato interamente decorso al 25/07/2021, i reati sono estinti e la sentenza va annullata senza rinvio.

  • regime di riduzione della pena nel giudizio abbreviato (effetto sulla prescrizione per contravvenzioni)

    La Corte ha rilevato che l'incertezza sulla misura della riduzione applicata nel giudizio abbreviato (se un terzo o la metà, nel caso di contravvenzioni) incide sul calcolo della prescrizione; l'assenza di chiarezza nella motivazione contribuisce all'annullamento per prescrizione.

Massime di principio

  • Se i fatti sono anteriori al termine di prescrizione e, alla data decisionale, il termine è decorso, la Corte di Cassazione può annullare la sentenza per estinzione del reato per prescrizione.
  • Nei procedimenti con giudizio abbreviato è essenziale che la sentenza specifichi chiaramente la misura della riduzione della pena (es. un terzo o la metà), perché tale indicazione incide sul calcolo dei termini di prescrizione.
  • Se la motivazione della sentenza di merito non chiarisce a quale fatto o a quale specifica fattispecie sia riferita la pena (es. coltello vs pistola a salve), ciò può costituire motivo di annullamento o di valutazione favorevole del ricorso se, alla luce della prescrizione, il reato risulta estinto.
  • Il ricorso per cassazione che denunci vizio di motivazione e violazione di norme processuali non manifestamente infondato può portare alla declaratoria di estinzione per prescrizione quando i termini sono ormai decorso.
  • Per evitare l'annullamento per prescrizione, il giudice di merito deve esplicitare il calcolo della pena e gli eventuali benefici (riduzioni) applicati, consentendo un agevole controllo sulla decorrenza dei termini di prescrizione.

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