Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1655/2026 - Firenze, Sezione 1

per l’ottemperanza della Sentenza n. 438/2024 - RG n. 1148/2023 – pubblicata il 14/06/2024, emessa dal Tribunale di Siena, Sez. lavoro.

Giustizia amministrativa202502525

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Siena, Sezione lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente per cinque annualità

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza n. 438/2024 del Tribunale di Siena, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto all'assegnazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, con condanna del Ministero alla corresponsione di euro 500,00 per ciascuna annualità, oltre interessi legali. La sentenza era stata notificata al Ministero il 3 agosto 2024 ai fini esecutivi, ma era rimasta ineseguita. La ricorrente ha quindi notificato il ricorso per ottemperanza il 7 settembre 2025, dopo il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996. Il Ministero non si è costituito e non ha contestato l'inottemperanza.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda di ottemperanza, rilevando che la sentenza del Tribunale di Siena era stata notificata all'amministrazione, era passata in giudicato e che risultava rispettato il termine dilatorio di centoventi giorni per l'avvio dell'esecuzione. Accertata l'inesecuzione non contestata, ha ordinato al Ministero di dare immediata e integrale esecuzione al giudicato entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, mediante accredito sulla Carta del docente di euro 500,00 per ciascuno degli anni scolastici indicati, oltre agli interessi legali. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta, per i successivi sessanta giorni, il Direttore generale dell'Ufficio centrale di Bilancio del Ministero, con facoltà di delega. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 800,00, oltre oneri e accessori di legge, per le spese del giudizio, da distrarsi in favore del difensore antistatario della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    termine dilatorio di centoventi giorni

    Il TAR ha verificato il rispetto del termine dilatorio di centoventi giorni prima dell'avvio dell'esecuzione nei confronti dell'amministrazione debitrice.

  • l. n. 107/2015

    Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

    È la fonte richiamata nella sentenza del giudice del lavoro quale base del diritto della docente all'attribuzione della Carta del docente; il TAR ne ordina l'esecuzione nei limiti risultanti dal giudicato.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando il ricorrente dimostra l'esistenza di un giudicato notificato all'amministrazione, la decorrenza del termine dilatorio previsto per l'esecuzione contro una pubblica amministrazione e l'inesecuzione dell'obbligo conformativo o pecuniario stabilito dalla pronuncia.
  • In presenza di un giudicato non eseguito, il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'adempimento specificando le modalità concrete di esecuzione dell'obbligo imposto dalla sentenza.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire per un periodo determinato in caso di persistente inadempimento dell'amministrazione, anche con facoltà di delega.
  • La mancata costituzione dell'amministrazione e l'assenza di contestazioni sull'inottemperanza consentono di valorizzare, unitamente alla documentazione del giudicato e della sua notificazione, la persistente inesecuzione dell'obbligo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.