Cassazione Civile, Sentenza n. 8451/2025 del 31/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della C.T.R. che aveva ritenuto legittimo l'accertamento con cui l'Amministrazione aveva disconosciuto la deduzione della svalutazione forfetaria sui crediti per l'anno 2005. L'Ufficio aveva ritenuto che i crediti fossero oggetto di cartolarizzazione sintetica mediante derivati che avevano trasferito il rischio di insolvenza, ostando alla deducibilità. Aareal denunciava: (i) l'erronea declaratoria di tardività del suo appello incidentale (termini di deposito); (ii) la non assimilabilità dei derivati a una garanzia assicurativa rilevante ai fini dell'art. 106, comma 3, TUIR e quindi la legittimità della svalutazione inclusa nel plafond; (iii) l'illegittimità della conferma delle sanzioni per mancata considerazione del suo legittimo affidamento e della sussistenza di oggettiva incertezza normativa.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta la censura sulla tardività dell'appello incidentale (il deposito delle controdeduzioni effettuato al sessantesimo giorno era valido ai sensi degli artt. 23 e 54 d.lgs. 546/1992) ma, valutando il merito (potere di decidere sulla questione in presenza di contraddittorio e senza necessità di accertamenti di fatto), ha confermato che l'espressione contenuta nell'art. 106, comma 3, TUIR deve intendersi in senso ampio: è esclusa la deducibilità delle svalutazioni relative a crediti il cui rischio di inadempimento sia effettivamente trasferito o garantito, anche tramite strumenti diversi dal rapporto assicurativo formale (quali i derivati/operazioni di cartolarizzazione). Ha inoltre rigettato i motivi riferiti alle sanzioni ritenendo che non sussistesse una oggettiva incertezza normativa idonea ad escluderne l'applicazione. Condanna della ricorrente alle spese e disposizione sul contributo unificato ai sensi dell'art. 13 d.P.R. 115/2002.
Norme richiamate
d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 106, comma 3
"credito coperto da garanzia assicurativa"
L'espressione va intesa in senso ampio: indica il credito rispetto al cui inadempimento il contribuente è comunque garantito con esclusione del rischio, indipendentemente dalla forma tecnica (assicurazione o altro meccanismo che trasferisca il rischio, come derivati/cartolarizzazioni)
d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, artt. 23 e 54
Il termine per la costituzione in giudizio tramite deposito delle controdeduzioni è di 60 giorni dalla notifica dell'appello principale; tale deposito integra la costituzione e la proposta dell'appello incidentale
d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, artt. 22 e 53
Norme richiamate in tema di impugnazioni e procedimento tributario; il Collegio ha valutato l'interesse e i presupposti di ammissibilità dell'impugnazione alla luce degli artt. richiamati
legge 27 luglio 2000, n. 212, art. 10
Richiamata dalla ricorrente in relazione al legittimo affidamento del contribuente; la Corte ha ritenuto che non sussistessero elementi tali da configurare un affidamento oggettivamente fondato che giustificasse l'esimente dalle sanzioni
d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 6, comma 2
La norma concede l'esimente dalle sanzioni in presenza di obiettiva incertezza normativa; la Corte ha ritenuto che non ricorressero gli indici di obiettiva incertezza (prassi contraddittoria, assenza di precedenti, orientamenti giurisprudenziali contrastanti, ecc.)
Costituzione, art. 111, comma secondo
Il principio della ragionevole durata del processo autorizza la Corte di legittimità a decidere nel merito anche in presenza di vizi procedurali preliminari, quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto
codice di procedura civile, art. 360-bis
Richiamato per la inammissibilità dei motivi che mirano a introdurre un nuovo principio di diritto contrario a un orientamento consolidato della Corte
d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13
Norma sul contributo unificato: la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale pagamento integrativo del contributo da parte della ricorrente
Massime di principio
- Un'operazione che trasferisce effettivamente il rischio di insolvenza dei debitori (es. cartolarizzazione sintetica tramite derivati) impedisce la deducibilità della svalutazione dei crediti ai sensi dell'art. 106, comma 3, TUIR: la nozione di "credito coperto da garanzia assicurativa" va intesa in senso sostanziale e non meramente formale
- L'appello incidentale mediante deposito delle controdeduzioni è tempestivo se effettuato entro 60 giorni dalla notificazione dell'appello principale, ai sensi del combinato artt. 23 e 54 d.lgs. 546/1992
- Per ottenere l'esimente dalle sanzioni per "obiettiva incertezza normativa" ex art. 6 d.lgs. 472/1997 è necessario dimostrare indici concreti di incertezza (assenza di prassi, contrasti giurisprudenziali o amministrativi, mancanza di precedenti, ecc.); mere argomentazioni interpretative non sono sufficienti se esiste orientamento consolidato
- La Corte di cassazione può decidere nel merito anche in presenza di vizi procedurali preliminari quando la questione è di diritto e non richiede ulteriori accertamenti di fatto, in applicazione del principio della ragionevole durata del processo
- L'interesse ad impugnare si valuta sulla base della possibilità concreta di ottenere una utilità giuridica: la mancata impugnazione formale di una frase nella sentenza non equivale necessariamente ad acquiescenza se il complesso dell'atto dimostra la volontà di resistere
- Se la giurisprudenza di legittimità è consolidata in senso contrario, motivi basati su un principio di diritto difforme sono spesso dichiarati inammissibili ai sensi dell'art. 360-bis c.p.c.
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