Sentenza del 23/05/2017 n. 2264 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - Debiti tributari società estinta - Responsabilità soci - Requisiti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeGli avvisi di accertamento notificati ai soci devono essere annullati quando l'Amministrazione finanziaria non prova l'effettiva distribuzione dell'attivo della società estinta e la concreta percezione delle somme o dei beni da parte dei soci. La responsabilità, ove provata, è comunque limitata al valore di quanto effettivamente ricevuto.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la responsabilità dei soci per le obbligazioni tributarie di una società estinta. Tale responsabilità non deriva automaticamente dalla qualità di socio, ma richiede che, prima dell'estinzione, vi sia stata una distribuzione dell'attivo societario, anche attraverso l'assegnazione di beni, che i soci abbiano effettivamente ricevuto quanto loro attribuito e che la pretesa sia limitata al valore dell'attivo o dei beni concretamente percepiti. Spetta all'Ufficio dimostrare questi presupposti.
Norme richiamate
Principio di responsabilità dei soci per i debiti della società estinta
La responsabilità dei soci presuppone la distribuzione dell'attivo societario e l'effettiva percezione da parte loro; non è sufficiente la mera partecipazione nella società estinta.
Principio dell'onere della prova a carico dell'Amministrazione finanziaria
L'Ufficio deve provare sia l'avvenuta attribuzione di somme o beni ai soci sia la loro effettiva ricezione, oltre al valore percepito.
Principio di limitazione della responsabilità al vantaggio conseguito
Il socio risponde dei debiti tributari della società estinta esclusivamente entro il limite del valore dell'attivo o dei beni effettivamente ricevuti.
Massime di principio
- L'estinzione della società non rende automaticamente i soci responsabili dei debiti tributari residui.
- Per imputare il debito ai soci, l'Amministrazione deve dimostrare una distribuzione dell'attivo sociale e la concreta percezione da parte di ciascun socio.
- L'assegnazione di beni societari può costituire distribuzione dell'attivo anche se non vi è stato un pagamento in denaro.
- La responsabilità del socio è personale ma quantitativamente limitata al valore di quanto effettivamente ricevuto.
- In assenza di prova della ricezione di somme o beni, l'avviso di accertamento notificato al socio deve essere annullato.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 23 mag 2017Sentenza del 23/05/2017 n. 2278 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 23 mag 2017Sentenza del 23/05/2017 n. 2285 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 23 mag 2017Sentenza del 23/05/2017 n. 53 - Comm. Trib. II grado di Bolzano
- Sentenza · 23 mag 2017Sentenza del 23/05/2017 n. 87 - Comm. Trib. Prov. Grosseto
- Sentenza · 23 mag 2017Sentenza del 23/05/2017 n. 113 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia
- Sentenza · 23 mag 2017Sentenza del 23/05/2017 n. 114 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →