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Ordinanza

Ordinanza n. 2516/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell''ordinanza n. -OMISSIS- avente ad oggetto: “Sgombero del locale comunale sito in Napoli alla Via -OMISSIS-” notificata in data 10.02.2024, emessa dal Direttore della Municipalità 6 – Barra Ponticelli San Giovanni a Teduccio.

Giustizia amministrativa202402222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di sgombero di un locale comunale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, l'ordinanza emessa dal Direttore della Municipalità 6 – Barra Ponticelli San Giovanni a Teduccio, avente a oggetto lo sgombero di un locale comunale sito a Napoli. A seguito dell'ordinanza cautelare adottata dal TAR, la ricorrente non ha depositato ulteriori scritti difensivi. Il Comune ha invece prodotto una nota dalla quale risulta che, durante l'accesso finalizzato allo sgombero, l'occupante ha dichiarato di avere trovato un'autonoma soluzione abitativa e ha chiesto il rinvio delle operazioni per completare il trasferimento; è stato quindi indicato il 30 maggio 2026 come nuova data per la prosecuzione dello sgombero, con produzione del contratto di locazione dell'alloggio, avente decorrenza dal 15 giugno 2026. Il testo dell'ordinanza non espone ulteriori motivi di legittimità dedotti contro l'atto impugnato.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Considerato il rinvio delle operazioni di sgombero al 30 maggio 2026 e la possibile sopravvenuta carenza di interesse, ha disposto il rinvio della trattazione alla pubblica udienza del 25 giugno 2026. Ha ordinato a entrambe le parti di depositare, prima della successiva udienza, una nota di chiarimenti che specifichi se lo sgombero sia stato completato e se permanga l'interesse alla decisione nel merito. Sono stati disposti gli incombenti istruttori indicati in motivazione e la comunicazione alle parti. La pronuncia non contiene una regolazione delle spese né una declaratoria di improcedibilità.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un ricorso contro un ordine di sgombero, l'amministrazione comunica che le operazioni sono state rinviate e produce elementi indicativi di una possibile autonoma sistemazione dell'occupante, il giudice può rinviare la trattazione e disporre specifici chiarimenti sul completamento dello sgombero e sulla permanenza dell'interesse alla decisione, in vista dell'eventuale improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La possibile sopravvenuta carenza di interesse non può essere dichiarata sulla base del solo rinvio delle operazioni di sgombero o della prospettazione di una nuova sistemazione abitativa: occorre acquisire chiarimenti aggiornati sull'effettivo completamento dello sgombero e sull'interesse residuo alla decisione nel merito.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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