Cassazione Penale, Sentenza n. 29313/2023 del 06/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Sesto ha chiesto il riconoscimento del vincolo della continuazione tra due condanne: a) condanna per associazione mafiosa (art. 416-bis) con periodo di operatività dal 2003 al 14/02/2017; b) condanna per usura aggravata (art. 644 c.p.) commessa tra fine 2006 e agosto 2008. Il ricorrente sosteneva che il reato di usura fosse stato pianificato sin dall'origine e posto in essere in seno alla concessionaria utilizzata dal clan, pertanto riconducibile a un unico disegno criminoso e suscettibile di continuazione con il reato associativo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la valutazione del giudice dell'esecuzione secondo cui manca un nesso idoneo a far ritenere la continuazione: il reato di usura non è stato riconosciuto aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa e, comunque, vi è un intervallo temporale e cronologico tale da non dimostrare che il reato di usura fosse programmato al momento dell'adesione al sodalizio. Inoltre la Corte ha richiamato i limiti del giudice dell'esecuzione, che non può rivedere i fatti già accertati dal giudice della cognizione né introdurre aggravanti non valutate in sede di merito. Per tali ragioni il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 416-bis cod. pen.
Norma sull'associazione di tipo mafioso; la Corte richiama che i reati fine devono risultare programmati al momento dell'adesione per essere considerati in continuazione con il reato associativo
art. 644 cod. pen.
Norma sull'usura; nella specie il reato di usura non è stato riconosciuto aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa, per cui difetta il nesso automatico con l'associazione mafiosa
art. 81 comma 2 cod. pen.
Disposizione sul concorso e sulla continuazione di reati: la decisione si è basata sui criteri di unitarietà del disegno criminoso e della coincidenza temporale necessari per applicare la continuazione
art. 671 cod. proc. pen.
Norma processuale richiamata dal ricorrente nella doglianza; la Corte ha ritenuto la censura infondata in relazione ai limiti del giudizio esecutivo
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che disciplina le spese del procedimento in caso di rigetto del ricorso: la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali
legge 203 del 1991, art. 7
Prevede aggravanti per reati commessi per agevolare attività mafiose; la Corte ha osservato che tale aggravante non è stata riconosciuta per il reato di usura, ostacolando il collegamento con l'associazione mafiosa
Massime di principio
- Per riconoscere la continuazione tra un reato associativo e i cd. reati fine è necessario dimostrare che i reati fine fossero già programmati al momento dell'ingresso nel sodalizio; semplici coincidenze territoriali o temporali non bastano
- Se il reato fine non è stato qualificato in sede di merito come aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa, il giudice dell'esecuzione difficilmente potrà ravvisare un nesso di continuità con l'associazione
- Il giudice dell'esecuzione ha poteri limitati: non può riformulare i fatti accertati dal giudice della cognizione né introdurre aggravanti o modificare le date delle condotte stabilite in sede di merito
- In presenza di ampi intervalli temporali tra l'adesione al gruppo e la commissione del reato contestato, la prova di un progetto criminoso unitario si indebolisce e la continuazione può essere esclusa
- La prova della responsabilità e del ruolo specifico del singolo imputato nell'ambito dell'organizzazione (es. che fosse incaricato di svolgere l'attività usuraria) è essenziale per collegare reati patrimoniali al contestuale reato associativo
- Chi chiede il riconoscimento della continuazione deve fondare la richiesta su elementi già decisivi in sede di cognizione (sentenze definitive) o su prove idonee a dimostrare che la pianificazione dei reati era antecedente o contestuale all'adesione al sodalizio
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