Cassazione Penale, Sentenza n. 45469/2022 del 30/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per violazione degli artt. 420-bis e 420-quater c.p.p. per illegittima dichiarazione di assenza e mancata sospensione del processo. L'imputato era stato condannato per la violazione dell'art. 14, comma 5-ter, d.lgs. n. 286/1998; il Giudice di Pace aveva ritenuto che l'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio e la mancata comunicazione con quest'ultimo dimostrassero una volontaria sottrazione alla conoscenza del procedimento. Il ricorrente ha contestato che l'elezione di domicilio risaliva alla fase delle indagini preliminari, quando non era prevedibile una citazione a giudizio, e che l'assenza di contatti con il difensore non può di per sé costituire prova di sottrazione volontaria, che richiede atti positivi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato il principio delle Sezioni Unite (Ismail) secondo cui la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è sufficiente per dichiarare l'assenza: il giudice deve accertare l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale e la certezza che l'imputato abbia avuto conoscenza della vocatio in iudicium o si sia volontariamente sottratto. Ha altresì precisato che la notifica della citazione presso il difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p. non è di per sé idonea a garantire la certezza della conoscenza del processo quando sia stata resa in luogo diverso dal domicilio eletto. Conseguentemente la Corte ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Giudice di Pace di Padova, indicando che, in esito, il giudice dovrà procedere a nuove ricerche e rinnovazioni della citazione ovvero disporre la sospensione del processo. Si segnala che il Pubblico Ministero in Cassazione aveva chiesto l'annullamento senza rinvio, ma la Corte ha disposto l'annullamento con rinvio.
Norme richiamate
d.lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5-ter
Norma sostanziale contestata per l'illiceità della permanenza; la sentenza impugnata ha inflitto una sanzione amministrativa-penale in relazione a questa disposizione.
codice di procedura penale, art. 420-bis
Prevede le condizioni per procedere in assenza dell'imputato; la Corte ha precisato che le ipotesi tipizzate non devono essere interpretate come semplici presunzioni: l'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non vale automaticamente come prova di conoscenza della vocatio in iudicium.
codice di procedura penale, art. 420-quater
Disciplina la sospensione del processo in caso di incertezza sulla conoscenza del procedimento da parte dell'imputato; la Corte ha richiamato l'obbligo del giudice di sospendere se non è acquisita la certezza della conoscenza della chiamata in giudizio.
codice di procedura penale, art. 161, comma 4
Consente, per impossibilità di notifica al domicilio eletto, la notifica presso il difensore; la Corte ha rilevato che, pur essendo formalmente regolare, tale notifica non è sufficiente per affermare la certezza della conoscenza della vocatio in iudicium quando eseguita in luogo diverso dal domicilio indicato.
Sezioni Unite, n. 23948/2019 (Ismail)
Principio vincolante secondo cui la mera elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non costituisce di per sé presupposto valido per dichiarare l'assenza: è necessario verificare l'effettiva instaurazione del rapporto difensore-imputato e la certezza della conoscenza del procedimento.
Sez. 6, n. 21997/2020 (Cappelli)
Precisazione che la presunzione relativa di conoscenza opera solo se la notifica della vocatio è avvenuta presso il domicilio indicato e ricevuta da persona legittimata; la notifica al difensore ai sensi dell'art.161, comma 4, non consente la stessa presunzione di conoscenza.
Sez. 6, n. 19420/2022 (Belay)
Conferma che la conoscenza della vocatio in iudicium non può essere presunta e che il giudice deve verificare l'effettiva conoscenza dell'imputato prima di procedere in sua assenza.
Massime di principio
- L'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio, da sola, non giustifica la dichiarazione di assenza dell'imputato: il giudice deve accertare che esista un rapporto effettivo tra imputato e difensore tale da garantire la conoscenza della citazione.
- La notifica della vocatio in iudicium presso il difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p. è formalmente regolare ma non equivale automaticamente alla certezza che l'imputato abbia avuto conoscenza del processo; in mancanza di tale certezza il processo va sospeso.
- La mancata comunicazione tra imputato e difensore non costituisce di per sé prova di sottrazione volontaria; la sottrazione richiede comportamenti positivi volti a eludere la conoscenza del procedimento.
- Nei confronti di indagati stranieri o soggetti precari la valutazione dell'elezione di domicilio deve essere particolarmente attenta: la dichiarazione deve essere "seria e reale" per poter avere rilievo.
- Quando la dichiarazione di assenza risulti nulla per mancata certezza della conoscenza, il giudice deve disporre le rinnovazioni della citazione o la sospensione del processo, garantendo il diritto dell'imputato a conoscere la vocatio in iudicium.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45422/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45424/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45425/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45426/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45427/2022 del 30/11/2022
- Sentenza penale · 30 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 45428/2022 del 30/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →