Cassazione Penale, Ordinanza n. 14647/2025 del 14/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna di primo grado per furto aggravato. Con il primo motivo ha dedotto vizio di motivazione sulla ritenuta sussistenza della circostanza aggravante della destrezza ex art. 625, comma 1, n. 4, c.p., sostenendo che nel caso concreto non ricorressero i presupposti della destrezza e che non fosse stata correttamente esclusa o comunque applicata la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità. Il ricorso è stato ritenuto, per tale parte, manifestamente infondato quanto alla destrezza e inammissibile quanto alla doglianza sulla speciale tenuità, perché ripetitiva di censure già esaminate dai giudici di merito e incompatibile con l'entità dei beni sottratti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto corretta la qualificazione della condotta come furto aggravato dalla destrezza, poiché l'agente aveva agito con mossa repentina e fulminea, tale da impedire una reazione delle persone offese, inserendo il braccio nell'abitacolo dell'autovettura e aprendo lo sportello. Ha inoltre escluso il rilievo della doglianza sulla circostanza attenuante del danno di particolare tenuità, perché già scrutinata dai giudici di merito e incompatibile con il valore dei beni, delle borse e dei documenti sottratti. Conseguentemente l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 625, comma 1, n. 4, c.p.
La circostanza aggravante della destrezza sussiste quando l'agente commette il fatto con mossa repentina e fulminea che non consente alla persona offesa di reagire.
art. 62, n. 4, c.p.
La circostanza attenuante del danno di particolare tenuità non è concedibile quando il valore dei beni sottratti e degli ulteriori oggetti asportati esclude la minima offensività del fatto.
Massime di principio
- Integra la circostanza aggravante della destrezza la condotta di furto eseguita con modalità rapide e fulminee, idonee a sorprendere la persona offesa e a impedirle di reagire.
- La valutazione sulla destrezza va compiuta in concreto, in base alle modalità esecutive del fatto, e può essere ravvisata anche quando l'agente si introduca improvvisamente nell'area di disponibilità della vittima, come all'interno di un veicolo.
- La circostanza attenuante del danno di particolare tenuità può essere esclusa quando il valore complessivo dei beni sottratti e degli ulteriori effetti asportati sia incompatibile con una offensività tenue.
- In sede di legittimità, sono inammissibili le censure meramente reiterative di doglianze già esaminate e motivatamente respinte dai giudici di merito.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 14 apr 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 14521/2025 del 14/04/2025
- ordinanza_penale · 14 apr 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 14529/2025 del 14/04/2025
- ordinanza_penale · 14 apr 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 14533/2025 del 14/04/2025
- ordinanza_penale · 14 apr 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 14534/2025 del 14/04/2025
- ordinanza_penale · 14 apr 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 14541/2025 del 14/04/2025
- ordinanza_penale · 14 apr 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 14542/2025 del 14/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →