Sentenza n. 154/2026 - Lecce, Sezione 1
per il risarcimento del danno subito dai ricorrenti a seguito degli illegittimi provvedimenti adottati, nonché degli illeciti comportamenti tenuti dal Comune di Carovigno in relazione al Piano di lottizzazione su suoli di proprietà in località Pantanagianni, compresi in zone T25 (turistico – residenziale di ristrutturazione e completamento) e T35 (turistico – residenziale di espansione) del Piano di Fabbricazione vigente; previa, ove occorra, declaratoria di nullità o comunque annullamento della nota del Responsabile dell’area 3 Lavori Pubblici del Comune di Carovigno datata 24 febbraio 2020, in quanto violativa/elusiva di giudicato inter partes, comunque illegittima.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Atti e comportamenti del Comune ritenuti illegittimi in relazione alla mancata o ritardata stipula della convenzione attuativa di un piano di lottizzazione, nonché nota comunale del 24 febbraio 2020
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto il risarcimento dei danni asseritamente derivanti dagli atti e comportamenti illegittimi del Comune di Carovigno, che avrebbero determinato la mancata o ritardata stipula della convenzione attuativa del piano di lottizzazione in località Pantanagianni e, conseguentemente, la mancata o ritardata vendita dei suoli e degli immobili da edificare. Hanno inoltre prospettato, ove occorrente, la nullità o l'annullamento della nota del Responsabile dell'area 3 Lavori Pubblici del 24 febbraio 2020, deducendone la violazione o elusione del giudicato inter partes e comunque l'illegittimità. Nel corso del giudizio, prima dell'udienza di decisione, i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. La dichiarazione espressa dei ricorrenti ha impedito al giudice di esaminare il merito delle pretese risarcitorie e delle censure rivolte agli atti comunali. Secondo il principio dispositivo in senso ampio, il ricorrente può disporre dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e, ove dichiari di non avere più interesse alla decisione senza diverse richieste idonee a contrastarla, il giudice deve limitarsi a prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare l'improcedibilità. Le spese sono state compensate, poiché le difese del Comune sono state depositate dopo la dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, espressamente dichiarata dai ricorrenti, impone la declaratoria di improcedibilità senza esame del merito.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nell'epigrafe, senza una specifica interpretazione nella motivazione.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato nell'epigrafe in relazione alla trattazione dell'udienza, senza una specifica interpretazione nella motivazione.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse e non può decidere il merito d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
- Nel processo amministrativo vige un principio dispositivo in senso ampio, in forza del quale il ricorrente mantiene la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse comporta la presa d'atto giudiziale, salvo diverse richieste processuali idonee a contrastarla.
- La compensazione delle spese può essere disposta quando le difese dell'amministrazione resistente siano state spiegate successivamente alla dichiarazione del ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 9 feb 2026Sentenza n. 347/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 9 feb 2026Sentenza n. 348/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 9 feb 2026Sentenza n. 349/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 9 feb 2026Sentenza n. 350/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 9 feb 2026Sentenza n. 351/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 9 feb 2026Sentenza n. 352/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →