Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37373/2024 del 10/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato le istanze di affidamento in prova al servizio sociale e di semilibertà con le censure di vizio di motivazione: il Tribunale avrebbe dato peso prevalente alla gravità del reato e al passato del condannato, omettendo di valutare adeguatamente gli elementi positivi attuali (attività lavorativa, assenza di denunce per circa un decennio, parere favorevole nella relazione di sintesi, avvio di revisione critica) e senza specificare perché tali elementi non fossero idonei a giustificare le misure alternative; per la semilibertà si censura analogamente la mancata considerazione della minore invasività della misura e dei progressi del trattamento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per vizio di motivazione su entrambi i motivi. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento al Tribunale di sorveglianza competente per un nuovo esame, disponendo che la decisione sia adeguatamente motivata secondo i principi di diritto richiamati (valutazione dei progressi trattamentali, esame degli elementi positivi attuali, motivazione specifica sulla prevalenza attribuita agli aspetti negativi del passato). Non è stata decisa l'accoglienza definitiva delle istanze, ma è stato disposto un nuovo esame.

Norme richiamate

  • art. 50 Ordinamento penitenziario

    "i progressi compiuti nel corso del trattamento, quando vi sono le condizioni per un graduale reinserimento del soggetto nella società"

    L'art. 50 richiede al giudice di valutare sia i risultati del trattamento individualizzato sia le condizioni per il reinserimento; il giudizio è prognostico e deve considerare i progressi compiuti nel percorso rieducativo

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (principi richiamati)

    Principio consolidato secondo cui le decisioni sulle misure alternative devono essere fondate su un adeguato esame scientifico della personalità e del trattamento individualizzato; la motivazione deve indicare in modo specifico l'analisi degli elementi di fatto (comportamento attuale, elementi positivi e negativi) che hanno determinato l'accoglimento o il rigetto; la gravità del reato o i precedenti non possono avere valore assorbente se non esaminati in rapporto alla condotta successiva e ai progressi risocializzanti

Massime di principio

  • Il Tribunale di sorveglianza deve motivare specificamente la prevalenza attribuita agli aspetti negativi del passato rispetto agli elementi positivi attuali: non è sufficiente un richiamo generico alla gravità del reato
  • Per le misure alternative (affidamento in prova, semilibertà) non è richiesta la prova di una completa revisione critica: è sufficiente che il processo di revisione sia avviato e che emergano elementi positivi utili al giudizio prognostico
  • Il giudizio prognostico deve basarsi sui risultati del trattamento individualizzato e sulle informazioni concrete (relazioni dei servizi sociali, attività lavorativa, assenza di denunce), che devono essere esaminate e commentate nella motivazione
  • La semilibertà, essendo meno invasiva dell'affidamento in prova in taluni aspetti, richiede una valutazione distinta e motivata: se il richiedente presenta elementi positivi, il giudice deve spiegare perché anche la misura meno afflittiva sia inidonea
  • Le informazioni provenienti da organi di polizia possono essere utilizzate ma devono riferire circostanze specifiche; motivazioni basate su argomentazioni generiche sono insufficienti
  • Il rifiuto di una misura alternativa può essere legittimo quando il giudice, adeguatamente motivando, ritenga necessari ulteriori periodi di osservazione o esperimenti premiali in presenza di segnali di elevata capacità a delinquere o contiguità con ambienti delinquenziali, ma tale scelta deve risultare dalla motivazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.