Cassazione Penale, Sentenza n. 16020/2023 del 14/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente era imputata del reato di riciclaggio della somma di 75.000 euro, ritenuta proveniente dalla bancarotta per distrazione commessa dai figli (Fabbro Nicola e Fabbro Roberto). Impugnava la sentenza di secondo grado per due motivi: 1) vizio di motivazione perché la Corte non avrebbe adeguatamente valutato le spiegazioni alternative fornite circa i ripetuti versamenti in contanti sul suo conto (sostenendo che i versamenti erano giustificati da redditi percepiti); 2) vizio di motivazione in relazione all'elemento soggettivo, contestando che la Corte avesse ritenuto la sua consapevolezza sulla provenienza illecita del denaro sulla base del solo principio che ella "non poteva non sapere" delle condotte dei figli e senza valutare l'ipotesi di concorso dei figli stessi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendolo manifestamente infondato e generico. Sul primo motivo ha constatato che la Corte territoriale aveva adeguatamente valutato le circostanze decisive: la ricorrente aveva un conto con un passivo di 130.000 euro prima dei versamenti, era casalinga con redditi da locazione insufficienti a giustificare gli importi versati e i versamenti in contanti erano avvenuti subito dopo lo storno illecito di 180.000 euro operato dai figli per simulare il reato di bancarotta. Sul secondo motivo ha osservato che la mancata deduzione sull'elemento soggettivo non era stata tempestivamente svolta in appello e che non emergono elementi di fatto nei giudizi di merito a sostegno dell'ipotesi di partecipazione della ricorrente al reato presupposto. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende. Sentenza a motivazione semplificata.
Norme richiamate
art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020, convertito nella L. 18/12/2020, n. 176
Norma richiamata per motivare il trattamento del procedimento con contraddittorio scritto (procedura di trattazione a distanza/istruttoria scritta introdotta durante l'emergenza); la Corte applica questa procedura secondo le proroghe legislative
art. 5-duodecies del d.l. 162/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2022, n. 199
Richiamata per la proroga della possibilità di trattare il procedimento con contraddittorio scritto; attesta la continuità dell'applicazione della procedura straordinaria
Massime di principio
- La mera presenza di versamenti in contanti non è sufficiente a escludere il reato di riciclaggio quando sussistono elementi fattuali che collegano temporalmente e causalmente i versamenti a un atto distrattivo o a operazioni illecite; la discrepanza tra capacità reddituale/posizione patrimoniale e importi movimentati è un elemento indiziario rilevante.
- L'assenza di una condanna per il reato presupposto non impedisce che il trasferimento di proventi ritenuti illeciti integri il reato di riciclaggio, se i giudici di merito ricostruiscono la provenienza del denaro sulla base di elementi concreti.
- In Cassazione non è consentito sollevare questioni che non siano state efficacemente dedotte nel grado di appello: doglianze nuove o non sviluppate in appello possono essere dichiarate inammissibili.
- La valutazione delle prove e delle alternative interpretative dei fatti (es. giustificazioni dei versamenti) è rimessa al giudice di merito; la Corte di legittimità sindaca la correttezza dell'applicazione del diritto e la completezza della motivazione, non riformula apprezzamenti di fatto senza specifiche violazioni di legge.
- La dichiarazione di inammissibilità del ricorso comporta spesso la condanna alle spese di giudizio e, se il comportamento è ritenuto colpevole, l'applicazione di sanzioni pecuniarie come la somma alla Cassa delle Ammende.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 14 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 15790/2023 del 14/04/2023
- Sentenza penale · 14 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 15792/2023 del 14/04/2023
- Sentenza penale · 14 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 15795/2023 del 14/04/2023
- Sentenza penale · 14 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 15796/2023 del 14/04/2023
- Sentenza penale · 14 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 15797/2023 del 14/04/2023
- Sentenza penale · 14 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 15799/2023 del 14/04/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →