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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35128/2026 del 01/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L’imputato ha impugnato la sentenza del 24 ottobre 2025 della Corte d’appello di Potenza, che aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Potenza il 21 giugno 2023. Gli era contestato di avere, il 17 dicembre 2020, condotto un’autovettura in stato di ebbrezza alcolica, con tasso alcolemico pari a 2,43 g/l, provocando un incidente stradale; era stato condannato, riconosciute le attenuanti generiche, a otto mesi di arresto e 2.700 euro di ammenda, oltre alla revoca della patente e alla confisca del veicolo. Con due motivi connessi, deduceva violazione di legge e vizio di motivazione sul riconoscimento dell’aggravante dell’incidente stradale: sosteneva che i giudici avessero attribuito rilievo alla mera verificazione del sinistro senza accertare il nesso causale tra ebbrezza e incidente e avessero trascurato che l’asfalto bagnato potesse avere autonomamente causato la perdita di controllo e la collisione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che le censure non si confrontavano con la motivazione della sentenza impugnata, la quale aveva collegato causalmente l’incidente alla condotta di guida in stato di alterazione, senza fondare l’aggravante sul mero coinvolgimento nel sinistro. In particolare, i giudici di merito avevano valorizzato il tasso alcolemico di 2,43 g/l, la dinamica ricostruita attraverso le testimonianze — urto contro un muretto e successivo impatto contro un ulivo — e l’incidenza dell’alterazione sulle capacità di controllo e di reazione a un ostacolo prevedibile. L’asfalto bagnato non era stato ritenuto causa autonoma interruttiva del nesso, ma condizione prevedibile che richiedeva una guida particolarmente prudente. La richiesta del ricorrente comportava una non consentita rivalutazione del merito e non evidenziava manifeste fratture logiche. Ai sensi dell’art. 616 c.p.p., il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada

    La Corte di appello di Potenza, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato la decisione del Tribunale di Potenza del 21 giugno 2023, che aveva dichiarato Giuseppe Fierro responsabile del reato di cui all'art. 186, commi 2, lett. c), 2-bis e 2-sexies, cod. strada, per avere, il 17 dicembre 2020, condotto un'autovettura in stato di ebbrezza alcolica, con tasso accertato pari a 2,43 g/I, provocando un incidente stradale

    La disposizione individua la fattispecie di guida in stato di ebbrezza contestata, con tasso alcolemico rientrante nella fascia prevista dalla lettera c).

  • art. 186, comma 2-bis, cod. strada

    In tema di guida in stato di ebbrezza, ai fini della configurabilità dell'aggravante di aver provocato un incidente stradale, prevista dall'art. 186, comma 2-bis, cod. strada, è necessaria la sussistenza di un nesso di strumentalità - occasionalità tra lo stato di ebbrezza e l'incidente, non potendosi giustificare un deteriore trattamento sanzionatorio a carico di chi, pur procedendo illecitamente in stato di ebbrezza, sia stato coinvolto in un incidente stradale di per sé g2-oggettivamente imprevedibile e inevitabile e in ogni caso privo di ogni connessione con il suo stato di alterazione alcolica

    Per applicare l’aggravante non basta che il conducente in stato di ebbrezza sia coinvolto in un incidente: occorre un nesso di strumentalità-occasionalità tra l’alterazione e il sinistro. Nel caso concreto tale collegamento è stato ravvisato nell’incidenza dell’alterazione sulle capacità di controllo del veicolo e di reazione a un ostacolo prevedibile.

  • art. 186, comma 2-sexies, cod. strada

    La Corte di appello di Potenza, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato la decisione del Tribunale di Potenza del 21 giugno 2023, che aveva dichiarato Giuseppe Fierro responsabile del reato di cui all'art. 186, commi 2, lett. c), 2-bis e 2-sexies, cod. strada, per avere, il 17 dicembre 2020, condotto un'autovettura in stato di ebbrezza alcolica, con tasso accertato pari a 2,43 g/I, provocando un incidente stradale

    La disposizione è indicata tra quelle in base alle quali è stata pronunciata la condanna, ma la decisione non ne sviluppa una specifica interpretazione.

  • art. 616 c.p.p.

    Alla declaratoria di inammissibilità consegue, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non emergendo ragioni di esonero dall'obbligo di versamento, al pagamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

    La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, in assenza di ragioni di esonero, al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende; nel caso concreto la somma è stata fissata in 3.000 euro.

Massime di principio

  • L’aggravante prevista dall’art. 186, comma 2-bis, cod. strada richiede che tra lo stato di ebbrezza e l’incidente sussista un nesso di strumentalità-occasionalità; il mero coinvolgimento del conducente nel sinistro non è sufficiente quando l’evento sia imprevedibile e inevitabile e privo di connessione con l’alterazione.
  • Il nesso richiesto per l’aggravante può essere motivatamente riconosciuto quando l’alterazione alcolica abbia concretamente compromesso il controllo del veicolo o la capacità di reagire a un ostacolo prevedibile. Una condizione della strada prevedibile, come l’asfalto bagnato, non costituisce di per sé causa autonoma interruttiva del nesso.
  • In sede di legittimità non è consentito ottenere una nuova valutazione della dinamica del sinistro e del significato causale degli elementi probatori quando la sentenza impugnata abbia fornito una motivazione non manifestamente illogica e le censure si limitino a proporre una lettura alternativa dei fatti.

Come è indicizzato

MaterieGuida in stato di ebbrezza
RamiReati stradali
IstitutiNesso di causalità

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