Circolare numero 26 del 08-02-2011
Premessa; Innovazioni operative; Data Mining per le Visite Mediche di controllo domiciliare.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare descrive il passaggio alla gestione telematica dei certificati di malattia e l’avvio in produzione dell’applicativo "Data Mining" per la selezione dei casi da sottoporre a visita medica di controllo domiciliare. Vengono richiamate le basi normative del sistema, le modalità operative già avviate e la riorganizzazione delle competenze tra area medico-legale, personale infermieristico e strutture amministrative. La nuova procedura mira ad aumentare oggettività, automazione, efficacia ed efficienza, sostituendo le precedenti modalità territoriali di selezione delle visite di controllo.
Introduzione del Data Mining per le visite mediche di controllo domiciliare e riorganizzazione della gestione dei certificati di malattia telematici
Data Mining e certificazione telematica delle assenze per malattia
La circolare interviene nel quadro del passaggio definitivo alla certificazione telematica delle malattie e della conseguente riorganizzazione delle attività dell’Istituto in materia di controlli. Il documento, oltre a richiamare i riferimenti normativi che hanno esteso il sistema sia al settore privato sia al pubblico, illustra l’avvio operativo del progetto "Data Mining" per la selezione delle visite mediche di controllo domiciliare e la redistribuzione delle funzioni tra area medico-legale, personale infermieristico e linee amministrative.
Quadro normativo di riferimento
Il testo richiama anzitutto il decreto interministeriale 26 febbraio 2010, con cui è stato disposto il collegamento in rete dei medici del Servizio sanitario nazionale e la trasmissione telematica all’INPS delle certificazioni di malattia per i lavoratori del settore privato, secondo le regole tecniche del Sistema pubblico di connettività. Per il settore pubblico viene richiamato l’art. 55-septies del D.Lgs. 165/2001, introdotto dall’art. 69 del D.Lgs. 150/2009, che prevede la trasmissione telematica delle certificazioni di malattia all’INPS secondo le modalità stabilite per il settore privato.
La circolare ricorda inoltre la precedente circolare INPS n. 60 del 16.04.2010, con cui erano state fornite le prime istruzioni operative sulla nuova procedura, e la legge 4 novembre 2010, n. 183, richiamata per l’obiettivo di assicurare un quadro completo delle assenze per malattia nei settori pubblico e privato e un più efficace sistema di controllo. Viene infine precisato che, in alcuni casi codificati, resta per un periodo transitorio la possibilità di certificazione cartacea, che dovrà essere gestita secondo successive indicazioni.
Innovazioni operative e telematizzazione del processo
La trasmissione telematica dei certificati di malattia consente di automatizzare e digitalizzare integralmente il processo, ridisegnandone il flusso. La circolare sottolinea che ciò permette di distinguere le attività proprie della funzione medico-legale, che comprende la valutazione tecnico-professionale dei certificati e la gestione delle visite mediche di controllo, dalle attività delle linee di servizio amministrative.
Tale evoluzione si inserisce in un programma più ampio di razionalizzazione e integrazione delle procedure gestionali esistenti, finalizzato a conseguire progressivi benefici in termini di efficienza ed efficacia e a svincolare risorse da attività ripetitive e routinarie. In questo contesto si colloca anche il processo di ridisegno dell’Area professionale Medico Legale, già avviato con la determinazione commissariale n. 108 del 25.06.2009 e con la circolare n. 92 del 17.07.2009, che valorizza il ruolo dei medici legali su attività di accertamento sulla persona, valutative e consulenziali in materia di visite ambulatoriali, invalidità, inabilità e invalidità civile.
Avvio del progetto Data Mining per le visite di controllo domiciliare
La circolare dà atto dell’avvio del progetto "Data Mining" per la disposizione delle visite mediche di controllo, già anticipato dalla circolare n. 92 del 17.07.2009 e accompagnato dalle prime istruzioni operative fornite con il messaggio n. 4711 del 15.02.2010. A partire dal 10.02.2010 le sedi di produzione hanno dovuto garantire la disponibilità immediata di tutti i certificati di malattia pervenuti, così da costituire la base storica necessaria al funzionamento del sistema.
Con il rilascio in produzione dell’applicativo, i Centri Medico-legali dispongono di uno strumento informatico per individuare gli eventi di malattia da sottoporre a visita di controllo domiciliare. Il sistema è descritto come un "sistema informatico esperto" che assicura oggettività, conservazione e riproducibilità delle scelte, grazie all’elaborazione costante dei certificati acquisiti e storicizzati nei database centrali.
Criteri di analisi, score e selezione dei casi
Il modello di analisi si basa su una tecnica statistica di analisi multivariata che consente di segnalare i certificati più "a rischio" in termini di adeguatezza della prognosi, mediante un indicatore di probabilità o score. Il rischio non riguarda solo i casi di idoneità, cioè i lavoratori in grado di riprendere il servizio per conclusione della malattia indennizzabile, ma anche le ipotesi di insussistenza della malattia o di decorso prognostico più favorevole di quello previsto.
Il Data Mining verifica tutti i certificati attivi al momento dell’analisi, non soltanto quelli appena pervenuti. La graduatoria degli score viene espressa in ordine decrescente e segnalata cromaticamente in base all’intensità del rischio, così da evidenziare sia la probabilità medio-alta di esito A1 - idoneità sia le casistiche che richiedono una verifica della sussistenza della malattia, dalle quali l’operatore può estrarre ulteriori certificati da sottoporre a visita di controllo.
Visite richieste dai datori di lavoro e integrazione con le altre modalità di selezione
Per le visite richieste dai datori di lavoro, la circolare precisa che quelle già acquisite preventivamente nelle procedure gestionali vengono proposte automaticamente dal Data Mining al primo "Calcola score" utile, con punteggio prioritario pari a 1.00. La lista delle visite generate dal sistema si affianca quindi alle visite richieste dai datori di lavoro, a quelle obbligatorie e a quelle ritenute comunque necessarie dal dirigente medico di sede sulla base delle analisi proposte a livello centrale.
Il sistema, dunque, non sostituisce in modo assoluto ogni altra modalità di attivazione del controllo, ma si integra con esse secondo una logica di priorità e supporto decisionale.
Presupposti di funzionamento e alimentazione dei dati
La circolare insiste sulla necessità che il sistema sia alimentato in tempo reale, con immediata disponibilità di tutta la certificazione di malattia comunque pervenuta, anche quando la prognosi appare già conclusa o il certificato ricada nella carenza, come già previsto dal messaggio n. 4711 del 15.02.2010. La tempestiva disponibilità degli esiti delle visite mediche di controllo domiciliare contribuisce inoltre alla costruzione della probabilità o score.
Ne deriva che l’efficacia del sistema esperto dipende dalla completezza e dall’aggiornamento costante della base informativa, condizione ritenuta indispensabile per garantire economicità ed efficacia nell’individuazione dei casi da controllare.
Nuova ripartizione dei compiti e valorizzazione del profilo infermieristico
Con la riorganizzazione introdotta, i certificati assegnati alle singole strutture operative vengono prelevati quotidianamente in automatico e resi disponibili al medico di sede, che li esamina per adottare le misure di controllo secondo il manuale d’uso richiamato nella circolare. In questo assetto, al profilo infermieristico viene affidato l’uso quotidiano del Data Mining per gli adempimenti connessi alle visite mediche di controllo domiciliare.
Le figure infermieristiche operano non solo sulla base dello score proposto dalla procedura, ma anche attraverso la capacità di analisi e l’impiego più sofisticato dei filtri disponibili. A tali figure è affidato anche il costante aggiornamento della procedura dei certificati di malattia con riferimento a specifici codici di lavorazione, tra cui RT, INAIL, anomalie e gravidanza. La circolare collega questa scelta a una più ampia politica di valorizzazione delle figure infermieristiche, coerente con le rispettive responsabilità e qualifiche.
Effetti organizzativi, cessazione delle modalità territoriali e monitoraggio
Con la messa in produzione del Data Mining cessano le precedenti modalità, variamente adottate sul territorio, di selezione delle visite mediche di controllo domiciliare. Il Coordinamento Generale medico-legale dovrà fornire periodiche indicazioni in tema di priorità nell’uso dei filtri o di campagne di verifica sulla sussistenza dello stato di malattia.
L’intera attività sarà monitorata a livello provinciale, regionale e centrale, mediante strumenti capaci di rilevare i dati di interesse. L’obiettivo è anche quello di liberare risorse dalla gestione manuale, orientandole verso processi più automatizzati e verso un impiego più efficiente delle professionalità coinvolte.
Punti principali
Quadro normativo e transizione alla certificazione telematica
La circolare richiama il decreto interministeriale 26 febbraio 2010, che ha disposto per il settore privato il collegamento in rete dei medici del Servizio sanitario nazionale e la trasmissione telematica all’INPS delle certificazioni di malattia, secondo le regole tecniche del Sistema pubblico di connettività. Per il settore pubblico viene richiamato l’art. 55-septies del D.Lgs. 165/2001, introdotto dall’art. 69 del D.Lgs. 150/2009. La legge 183/2010 viene indicata come estensione dell’impianto anche ai lavoratori privati, al fine di assicurare un quadro completo delle assenze per malattia e un più efficace sistema di controllo. Viene inoltre precisato che, in alcuni casi codificati, permane per un periodo transitorio la certificazione cartacea, che dovrà essere gestita secondo successive indicazioni.
Innovazioni operative e riorganizzazione delle competenze
La trasmissione telematica consente la completa automazione e digitalizzazione del flusso dei certificati di malattia. La circolare collega questa innovazione a un più ampio programma di razionalizzazione dei processi, finalizzato all’integrazione delle procedure gestionali esistenti e alla telematizzazione dell’intero processo. Ne consegue una redistribuzione delle competenze, con separazione tra attività medico-legali, attività di valutazione tecnico-professionale e gestione delle visite mediche di controllo, e compiti delle linee amministrative. Viene inoltre richiamato il processo di ridisegno dell’Area professionale Medico Legale avviato con la determinazione commissariale n. 108 del 25.06.2009 e con la circolare n. 92 del 17.07.2009, che valorizza il ruolo dei medici legali su attività di accertamento, valutazione e consulenza.
Avvio e funzionamento del Data Mining
Viene comunicato il rilascio in produzione dell’applicativo "Data Mining" per i Centri Medico-legali, dopo le prime istruzioni operative fornite con il messaggio n. 4711 del 15.02.2010. Il sistema è destinato all’individuazione degli eventi di malattia da sottoporre a visita di controllo domiciliare e si basa su un "sistema informatico esperto" che garantisce oggettività, conservazione e riproducibilità delle scelte. L’analisi considera tutti i certificati storicizzati presenti nelle banche dati centrali e individua quelli in costanza di prognosi, anche tra i certificati già presenti e non solo tra quelli appena pervenuti.
Criteri di selezione dei certificati e logica dello score
Il modello di analisi utilizza una tecnica statistica multivariata che segnala i certificati più "a rischio" in termini di adeguatezza della prognosi, mediante un indicatore di probabilità o score. Il rischio non riguarda soltanto i casi di idoneità al rientro al lavoro, ma anche le ipotesi di insussistenza della malattia o di decorso prognostico più favorevole rispetto a quanto previsto. La graduatoria degli score è presentata in ordine decrescente e con segnalazione cromatica dell’intensità del rischio, per orientare sia i casi di probabile esito A1 - idoneità sia quelli da sottoporre a ulteriore verifica della sussistenza della malattia.
Visite richieste dai datori di lavoro e priorità operative
Le visite già richieste dai datori di lavoro e preventivamente acquisite nelle procedure gestionali vengono proposte automaticamente dal Data Mining al primo "Calcola score" utile, con punteggio prioritario 1.00. La lista delle visite proposte dal sistema si affianca a quelle richieste dai datori di lavoro, a quelle obbligatorie e a quelle ritenute necessarie dal dirigente medico di sede sulla base delle analisi proposte a livello centrale. La circolare sottolinea quindi che il sistema non sostituisce integralmente le altre modalità di attivazione, ma si integra con esse.
Presupposti tecnici e alimentazione del sistema
Per garantire l’efficacia del sistema esperto è ritenuta indispensabile l’alimentazione in tempo reale del database, con la pronta disponibilità di tutta la certificazione di malattia pervenuta, anche se la prognosi appare già conclusa o il certificato ricade nella carenza. Anche la tempestiva disponibilità degli esiti delle visite mediche di controllo domiciliare contribuisce alla costruzione dello score. La circolare evidenzia quindi che il corretto funzionamento del modello dipende dalla completezza e dall’aggiornamento costante dei dati.
Nuova ripartizione dei compiti nelle strutture medico-legali
La quotidiana gestione dei certificati assegnati alle strutture operative viene automatizzata: i certificati sono prelevati e resi disponibili al medico di sede, che li esamina per disporre le misure di controllo secondo il manuale d’uso richiamato nella circolare. Al profilo infermieristico viene affidato l’uso quotidiano del Data Mining per le visite mediche di controllo domiciliare, con compiti di selezione non solo sulla base dello score ma anche tramite capacità di analisi e uso avanzato dei filtri. Alle stesse figure è anche affidato l’aggiornamento della procedura dei certificati con riferimento a codici di lavorazione specifici, come RT, INAIL, anomalie e gravidanza.
Effetti organizzativi e monitoraggio
Con la messa in produzione del Data Mining cessano le precedenti modalità, diverse sul territorio, di selezione delle visite mediche di controllo domiciliare. Il Coordinamento Generale medico-legale dovrà fornire periodiche indicazioni sulle priorità nell’uso dei filtri o nelle campagne di verifica della sussistenza dello stato di malattia. L’attività viene sottoposta a monitoraggio a livello provinciale, regionale e centrale, mediante strumenti di rilevazione dei dati di interesse, anche per liberare risorse dalla gestione manuale e orientarle verso attività a maggiore valore professionale.
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