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Sentenza

Sentenza n. 1568/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 469/2024 del Tribunale di Bologna.

Giustizia amministrativa202600389

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna alle statuizioni della sentenza del Tribunale di Bologna n. 469/2024, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (destinatario del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l'ottemperanza alla sentenza n. 469/2024 del Tribunale di Bologna. La decisione era passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria il 23 maggio 2025, ed era stata notificata all'Amministrazione ai fini dell'esecuzione, decorso il termine dilatorio di 120 giorni. Il Ministero, rimasto non costituito, non aveva dato esecuzione alle statuizioni del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando la perdurante inadempienza ministeriale, e ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di eseguire integralmente la sentenza, detratto quanto eventualmente già corrisposto, comprese le spese legali liquidate nel giudizio di ottemperanza. Ha fissato il termine di 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. In caso di ulteriore inadempimento, su istanza del ricorrente, provvederà in sostituzione un commissario ad acta entro i successivi 60 giorni: il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna o un funzionario da lui delegato, con facoltà di subdelega. Il Ministero è stato condannato a pagare 1.000 euro per spese di lite, oltre spese generali e oneri accessori, nonché a restituire il contributo unificato; spese distratte a favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    In caso di ulteriore inadempienza da parte del Ministero predetto alle operazioni necessarie provvederà, su istanza di parte ricorrente, in sostituzione dello stesso ed entro i successivi sessanta giorni, un commissario ad acta che il Tribunale nomina, fin da ora, nel Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna o un funzionario da questi delegato, affinché provveda agli adempimenti sostitutivi con facoltà di sub delega dell'incarico ad un dirigente/funzionario esperto del suddetto o di altro Ufficio.

    In sede di ottemperanza il giudice può predeterminare la nomina del commissario ad acta, incaricato di intervenire in sostituzione dell'amministrazione inadempiente se questa non esegue la sentenza entro il termine assegnato.

Massime di principio

  • Accertato il passaggio in giudicato della sentenza e la persistente mancata esecuzione da parte dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza ordina all'amministrazione di conformarsi alle statuizioni del giudicato entro un termine determinato, detraendo quanto eventualmente già corrisposto.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla decisione un commissario ad acta, stabilendo che intervenga su istanza della parte vittoriosa in caso di ulteriore inadempimento e fissando un termine per l'esecuzione sostitutiva.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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