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Ordinanza

Ordinanza n. 219/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600779

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: esiti del Lotto 5 - Siracusa della procedura aperta quadriennale per l'affidamento dei servizi di pulizia, servizi integrati e servizi accessori per gli enti del Servizio sanitario regionale, inclusi il decreto di definizione della procedura e i verbali di gara

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto dirigenziale n. 13 del 29 gennaio 2026, i verbali delle sedute pubbliche e riservate e gli ulteriori atti connessi, contestando, con riferimento al Lotto 5 - Siracusa, la pretesa mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi relativi alle offerte tecniche, articolate in numerosi criteri e sottocriteri. Ha inoltre chiesto la dichiarazione di inefficacia della convenzione e dell'eventuale contratto attuativo stipulato con l'aggiudicataria, nonché l'accertamento del diritto all'ostensione integrale delle offerte tecniche degli altri concorrenti e l'annullamento del diniego tacito di accesso. In sede cautelare ha domandato l'adozione di misure ai sensi dell'art. 55 c.p.a.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare per carenza, allo stato, di adeguato fumus boni iuris. Pur lasciando impregiudicate le contestazioni in rito sollevate dalle controparti, ha rilevato che il verbale n. 77 attesta che la Commissione avrebbe attribuito i punteggi sulla base delle valutazioni effettuate durante l'esame delle offerte tecniche e in conformità ai criteri della documentazione di gara; che nei verbali successivi risultano riportate le tabelle con l'attribuzione dei punteggi tecnici per i dieci lotti della procedura; e che le controparti hanno prodotto le relative griglie di valutazione. Tali elementi non consentono, nella fase cautelare, di ritenere sufficientemente fondata la censura sulla mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi. Il giudizio di merito è stato fissato all'udienza pubblica del 1 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto nei confronti delle parti non costituite.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza è stata respinta per insufficienza del fumus boni iuris.

  • art. 64 c.p.a.

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla domanda di accertamento del diritto di accesso; il testo dell'ordinanza cautelare non definisce tale domanda nel merito.

  • art. 116 c.p.a.

    Richiamato dalla ricorrente per la domanda di accesso agli atti di gara; il testo dell'ordinanza cautelare non contiene una decisione definitiva sull'ostensione.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la censura relativa alla mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi tecnici non presenta adeguato fumus boni iuris quando i verbali attestano l'attribuzione dei punteggi secondo i criteri di gara, i verbali successivi riportano le tabelle dei punteggi e l'amministrazione produce le griglie di valutazione.
  • La verifica cautelare della legittimità della valutazione tecnica della commissione può fondarsi, allo stato degli atti, sulla coerenza documentale tra verbali, tabelle dei punteggi e griglie di valutazione, senza anticipare la decisione sul merito delle ulteriori censure.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoAccesso agli atti di garaTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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