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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 520/2023 del 10/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di appello che confermava la condanna per cessione di stupefacenti (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990) e per furto, contestando in particolare: a) l'esclusione della non punibilità per particolare tenuità dell'offesa ai sensi dell'art. 131-bis c.p., ritenuta dalla difesa applicabile in ragione della modesta quantità di stupefacente (una dose ceduta per 20 euro), dell'incensuratezza dell'imputato, della carenza di elementi che attestino abitudine o pericolosità e dell'esito delle attività investigative; b) in subordine, il mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62, n. 4, c.p. (fatto commesso per scopo di lucro e di lieve entità), con la censura che la corte di appello ha escluso l'applicabilità della stessa ai reati in materia di stupefacenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, annullando la sentenza impugnata e rinviando la causa al giudice di merito per un supplemento di motivazione. Il giudice di legittimità ha ritenuto che la Corte d'appello abbia fornito una motivazione apodittica e insufficiente sul punto dell'art. 131-bis (termini vaghi come 'spregiudicatezza' e asserita 'facilità di reperimento' non adeguatamente spiegati e privi di chiaro fondamento probatorio). Quanto all'art. 62, n. 4, c.p., la Cassazione ha sancito che l'attenuante per finalità di lucro e per speciale tenuità dell'evento è applicabile anche ai delitti in materia di stupefacenti (richiamando il principio delle Sezioni unite, sentenza n. 24990/2020) e ha ordinato alla Corte d'appello di riesaminare il caso alla luce di tale principio e di chiarire i propri motivi se intende confermare l'esclusione delle cause favorevoli.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    Norma sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte precisa che il giudice deve valutare specifiche modalità e circostanze del singolo fatto e non limitarsi a considerazioni generiche o alla sola tipologia del reato

  • art. 62, n. 4, c.p.

    Circostanza attenuante per il fatto commesso per un fine di lucro con evento di speciale tenuità; la Cassazione afferma la sua applicabilità anche ai reati in materia di stupefacenti, indipendentemente dalla natura del bene giuridico tutelato

  • art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990

    Fattispecie di lieve entità in materia di stupefacenti (lieve entità della cessione); la Corte invita a non escludere a priori l'applicabilità delle attenuanti o della particolare tenuità per i reati previsti da questo articolo

  • Sez. U, sentenza n. 24990 del 30/01/2020 (Dabo)

    Principio di diritto consolidato secondo cui la circostanza attenuante del lucro e dell'evento di speciale tenuità è applicabile a ogni tipo di delitto commesso per un motivo di lucro, inclusi i delitti in materia di stupefacenti

Massime di principio

  • Per l'applicazione dell'art. 131-bis c.p. il giudice deve motivare puntualmente sulla base delle specifiche modalità, delle caratteristiche della condotta e delle circostanze concrete; valutazioni generiche o basate solo sulla tipologia del reato sono insufficienti
  • La circostanza attenuante dell'art. 62, n. 4, c.p. (lucro e speciale tenuità) può essere riconosciuta anche per reati in materia di stupefacenti: il tipo di bene giuridico tutelato non esclude a priori l'applicazione dell'attenuante
  • Il riconoscimento della particolare tenuità o dell'attenuante per lucro richiede un'analisi indipendente e non costituisce una duplicazione automatica della derubricazione o della qualificazione della fattispecie; bisogna verificare separatamente i presupposti di ciascuno
  • Se la difesa solleva specifici elementi (es. quantità minima, incensuratezza, assenza di segnali di abitualità, prezzo modesto), il giudice deve esaminarli e motivare in modo chiaro e riferito alle prove, anche valutando l'attendibilità dei dichiaranti
  • In caso di motivazione insufficiente della decisione di merito, la Cassazione può annullare con rinvio per consentire un supplemento di motivazione e una nuova valutazione alla luce dei principi di diritto indicati

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