Cassazione Penale, Sentenza n. 7418/2024 del 20/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Faragone, terzo proprietario di un veicolo sequestrato nell'ambito di un'indagine per traffico illecito di rifiuti, ha impugnato l'ordinanza che aveva respinto la sua domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti. Chiedeva il patrocinio per poter impugnare il decreto di sequestro ai sensi dell'art. 322-bis c.p.p.; ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 74 e 99 del DPR n.115/2002 e ha prospettato questione di costituzionalità dell'art. 74 nella parte in cui escluderebbe il terzo interessato.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che l'art. 74 DPR 115/2002 individua in modo tassativo i beneficiari del patrocinio a spese dello Stato nel processo penale (indagato, imputato, condannato, persona offesa che intende costituirsi parte civile, responsabile civile, civilmente obbligato) e che non è ammissibile un'interpretazione estensiva per includere il terzo proprietario del bene sequestrato. La Corte ha inoltre dichiarato manifestamente infondata la questione di costituzionalità, osservando che il legislatore ha operato scelte ragionevoli e che il terzo può ottenere tutela adeguata in sede civile, dove è previsto l'accesso al patrocinio a spese dello Stato nei limiti della non manifesta infondatezza. Si è anche rilevato che l'adozione di un rito civile in sede di opposizione non ha arrecato pregiudizio e non ha determinato decadenze processuali. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 74 DPR n.115/2002
La Corte interpreta l'art. 74 come elencazione tassativa dei beneficiari del patrocinio a spese dello Stato nel processo penale; non è ammessa un'interpretazione estensiva per includere terzi proprietari esclusi dalla lista. Tuttavia il comma 2 consente l'accesso al patrocinio in sede civile nei limiti della non manifesta infondatezza.
art. 99 DPR n.115/2002
Regola il rimedio avverso il provvedimento di rigetto dell'ammissione al patrocinio; la Corte richiama i termini e la competenza per le impugnazioni ma conferma che la materia attiene al procedimento penale quand'anche l'opposizione sia trattata con altro rito.
art. 322-bis cod. proc. pen.
Norma richiamata per indicare il tipo di impugnazione che il ricorrente intendeva esperire contro il decreto di sequestro; la Corte osserva che la qualità soggettiva richiesta per il patrocinio in sede penale non ricorre per il terzo proprietario.
art. 702-bis cod. proc. civ.
Il provvedimento impugnato è stato adottato con rito sommario civile ai sensi di questa norma; la Corte applica il principio di conservazione degli atti e ritiene che l'adozione di un rito diverso non abbia leso i diritti delle parti né prodotto decadenze inammissibili.
art. 170 DPR n.115/2002
Norma relativa al rito civile sommario citata nel quadro della disciplina delle opposizioni; la Corte ricorda che l'art. 84 richiama talune norme ma non modifica la competenza penale sulle opposizioni disciplinate dall'art. 99.
art. 84 DPR n.115/2002
Richiamata dalla giurisprudenza per il riparto di competenza in relazione ai decreti di pagamento degli onorari del difensore; la Corte distingue le ipotesi di competenza tra giudice civile e penale in base alla materia oggetto dell'istanza.
art. 24 Costituzione
Richiamato per il valore del diritto di difesa, specialmente nella posizione dell'imputato; la Corte ritiene che l'esigenza di tutela del diritto di difesa non imponga l'estensione del patrocinio ai terzi proprietari esclusi dall'art. 74, considerato che la posizione del terzo può trovare tutela in sede civile.
Massime di principio
- Il beneficiario del patrocinio a spese dello Stato nel processo penale è definito in modo tassativo dall'art. 74 DPR 115/2002: i terzi proprietari di beni sequestrati non rientrano in tale novero e non possono ottenere il patrocinio nel processo penale per tale motivo.
- Se si è terzi danneggiati da un provvedimento cautelare reale (es. sequestro) la tutela principale è la via civile: in sede civile è possibile chiedere risarcimento e l'accesso al patrocinio a spese dello Stato è previsto nei limiti della non manifesta infondatezza.
- Una diversa qualificazione del rito (es. adozione del rito civile) nella fase di opposizione non determina automaticamente l'illegittimità degli atti né la perdita dei rimedi d'appello, purché non vi sia pregiudizio procedurale: opera il principio di conservazione degli atti.
- La prospettazione di una questione di costituzionalità relativa a norme che delimitano i beneficiari del patrocinio penale è difficilmente accolta se il legislatore ha manifestamente inteso limitare i benefici a chi è parte nel procedimento penale o può costituirsi parte civile.
- Prima di invocare il patrocinio nello specifico processo penale verificare la propria qualifica soggettiva (indagato, imputato, condannato, parte civile, responsabile civile) e, se si è terzi, valutare l'azione civile come strada appropriata per ottenere la tutela e l'eventuale accesso al patrocinio a spese dello Stato.
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