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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7412/2024 del 20/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione della sentenza della Corte d'Appello di Firenze del 09/02/2023 relativa a reati di guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti (artt. 186 co.2 lett. b), 2-bis e 187 c.1 e 1-bis D.Lgs. 285/92), commessi il 30/05/2018 (tasso alcolemico 1,28 g/l). Il ricorrente censura la motivazione della Corte d'Appello nella parte in cui è stata ritenuta configurabile l'aggravante "per avere provocato un incidente stradale", sostenendo che non risulti accertata la sua responsabilità (il veicolo Land Rover avrebbe violato lo stop) e che non vi sia nesso causale tra lo stato di alterazione e l'evento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la motivazione della Corte d'Appello secondo cui, pur riconoscendo la responsabilità preponderante dell'altro conducente che non rispettò lo stop, lo stato di palese alterazione (alcol e stupefacenti: benzodiazepine e cocaina) ha rallentato i tempi di reazione del ricorrente e gli ha impedito manovre evasive, determinando una responsabilità parziale e il conseguente mantenimento dell'aggravante ex art.186 comma 2-bis. La Cassazione ha richiamato la giurisprudenza che richiede un nesso di strumentalità tra stato di alterazione e incidente e ha ritenuto coerente e non illogica la valutazione del giudice di merito. Rigetto del ricorso e condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992)

    L'art.186 comma 2-bis (aggravante per aver provocato un incidente in stato di alterazione) richiede che vi sia un nesso di strumentalità tra lo stato di ebbrezza/alterazione e la causazione del sinistro; la Corte ha ritenuto tale nesso provato quando l'alterazione ha inciso sui tempi di reazione e sull'esecuzione di manovre evasive.

  • art. 187 Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992)

    Le disposizioni relative alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti sono richiamate quale elemento probatorio dello stato di alterazione; la presenza di benzodiazepine e cocaina è stata valutata come fattore che ha contribuito alla diminuzione delle capacità di reazione.

  • D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada) - principi generali

    Richiamato il dovere generale dell'utente favorito di moderare la velocità e di mettersi in condizione di fronteggiare eventuali inosservanze altrui; principio secondo cui anche l'utente favorito può avere responsabilità se non adotta la condotta prudente e prevedibile richiesta.

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez.4: Pastocchi, Gritti, Tripani, Bonfrisco, Casano)

    Costante orientamento che stabilisce la necessità del nesso di strumentalità tra stato di alterazione e incidente per applicare l'aggravante ex art.186 c.2-bis; si esclude l'aggravante se l'incidente è oggettivamente imprevedibile, inevitabile e privo di connessione con l'alterazione.

Massime di principio

  • Per applicare l'aggravante di aver provocato un incidente per guida in stato di alterazione è necessario dimostrare un nesso causale/strumentale tra l'alterazione e l'evento: non basta la sola presenza di alcol o droghe, occorre che tali condizioni abbiano effettivamente inciso sulle capacità di guida.
  • Anche il conducente che ha diritto di precedenza deve adottare velocità moderata e condotta prudente all'approssimarsi di un incrocio; la sua responsabilità non è esclusa se la condotta imprudente di terzi era prevedibile e può essere fronteggiata con adeguata attenzione.
  • Se il giudice di merito motiva in maniera coerente che l'alterazione ha rallentato i tempi di reazione e ha impedito manovre evasive, tale valutazione è resistente a censure in cassazione salvo illogicità manifesta o assenza di prova.
  • Quando l'incidente è oggettivamente imprevedibile e non collegabile allo stato di alterazione, l'aggravante va esclusa: la valutazione della prevedibilità e del nesso causale è fattuale e rimessa al giudice di merito.
  • In caso di contestazione della configurabilità dell'aggravante, la difesa deve puntare a dimostrare l'assenza di nesso causale concreto tra le condizioni psico-fisiche del conducente e la dinamica del sinistro (perizia, testimonianze, rilevazioni oggettive).

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