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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 31332/2023 del 10/11/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia sulla esecuzione in forma specifica di un contratto preliminare di vendita di quote sociali (50%). Questione centrale: electio amici (nomina di un terzo acquirente, Busnelli) e la sua tempestività e opponibilità. I ricorrenti contestano che la nomina/communicazione della electio amici, pur datata 18/12/2000, sia stata fatta valere solo in corso di causa (con memoria integrativa), quindi tardiva rispetto al termine previsto (rogito/data ultima per la nomina) e perciò inidonea a far subentrare il terzo, con conseguente consolidamento degli effetti del preliminare in capo agli originari promissari acquirenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso: ha cassato la sentenza della Corte d'appello che aveva attribuito il trasferimento esclusivo delle quote al solo Busnelli. La Corte di legittimità ha stabilito che, nei preliminari per persona da nominare con termine per la electio fissato al rogito, la nomina (e la sua comunicazione alla controparte) deve essere resa opponibile entro il termine ultimo: la comunicazione deve essere contenuta nella domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c.; la produzione della electio in corso di causa (con memoria integrativa) è tardiva e non costituisce mera emendatio libelli, per cui il contratto produce effetti tra le parti originarie. La causa è rinviata alla Corte d'appello di Genova, diversa composizione, per nuovo esame e pronuncia sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 2932 c.c. (azione di esecuzione in forma specifica)

    La comunicazione della electio amici deve essere contenuta nella domanda di esecuzione in forma specifica quando il termine per la nomina è fissato al rogito; la domanda introduttiva è il termine ultimo per rendere opponibile la nomina.

  • art. 1402 c.c. (termine per la dichiarazione della nomina / comunicazione ex art. 1402 c.c.)

    Il termine fissato dalle parti (o la data del rogito) è decisivo: la nomina deve essere comunicata entro tale termine per essere efficace nei confronti del promittente.

  • art. 1405 c.c.

    Se la nomina del terzo non è validamente fatta entro il termine stabilito, il contratto produce i suoi effetti nei confronti degli originari contraenti (consolidamento degli effetti in capo allo stipulante originario).

  • art. 1401 c.c.

    Richiamato nella contestazione: riguarda il contratto per persona da nominare e il regime del subingresso del terzo; la Corte richiama i principi relativi alla natura e agli effetti della nomina.

  • art. 1403 c.c.

    La forma della nomina deve rispettare la stessa forma prevista per il contratto ove le parti l'abbiano richiesta; la Corte sottolinea che la nomina può avere forma scritta non necessariamente rituale, ma deve risultare dalla documentazione prevista.

  • art. 183, quinto comma, c.p.c. (versione ratione temporis)

    Rilevante per la produzione e uso delle memorie istruttorie nel processo di merito; la pronuncia valuta la produzione della electio amici in memoria integrativa e i limiti della tempestività.

  • art. 83, terzo comma, c.p.c. (versione ratione temporis)

    Richiamato nell'ambito di una questione processuale accessoria: la Corte dichiara inammissibile una procura apposta in calce ad atti diversi dal ricorso/controricorso nel giudizio di cassazione per i procedimenti introdotti prima del 4/7/2009; disciplina la rappresentanza in cassazione.

  • art. 360, primo comma, n. 3 c.p.c.

    Norma sulla motivazione del ricorso per cassazione (violazione di norme di diritto); la Corte ha accolto il motivo di doglianza fondato su interpretazione e applicazione errata delle norme sul contratto per persona da nominare.

Massime di principio

  • In un preliminare per persona da nominare, se le parti hanno fissato il termine per la electio al rogito (o altro termine certo), la nomina è efficace solo se comunicata alla controparte entro quel termine; la mera esistenza di un documento anteriore alla scadenza non basta se la nomina è resa opponibile solo in corso di causa.
  • La comunicazione della electio amici deve, quando il preliminare è fatto valere tramite azione ex art. 2932 c.c., essere contenuta nella domanda di esecuzione in forma specifica: la domanda introduttiva rappresenta il termine ultimo per rendere opponibile la nomina.
  • Se la nomina viene fatta valere solo successivamente all'introduzione del giudizio (ad es. con memoria integrativa) è tardiva; ciò non è una mera modifica dei soggetti (emendatio libelli) ma incide sul contenuto sostanziale del rapporto e comporta il consolidamento degli effetti del contratto fra le parti originarie.
  • La nomina è atto unilaterale recettizio: non richiede formule specifiche ma deve essere portata a conoscenza della controparte nel termine convenuto e, se richiesto dalle parti, nella forma prevista per il contratto (art. 1403 c.c.).
  • I soggetti legittimati a eccepire la tardività della nomina sono il promittente, il promissario e il terzo nominato; la decadenza è sostanziale e non rilevabile d'ufficio.
  • Se la electio amici è tempestiva e debitamente comunicata e accettata, il terzo subentra retroattivamente nei diritti e obblighi e diventa l'unica parte opponibile; se non è tempestiva, gli effetti restano tra gli originari contraenti.
  • In cassazione, per i procedimenti introdotti prima delle modifiche del 2009, la procura speciale non può essere apposta a margine di atti diversi dal ricorso/controricorso: attenzione formale ai poteri di rappresentanza in cassazione.

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