Sentenza n. 927/2026 - Ancona, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Parere favorevole del Comune in conferenza di servizi, verbale conclusivo della conferenza e titolo unico SUAP rilasciato a un’impresa concorrente per interventi di recupero e ristrutturazione di un padiglione fieristico, in variante allo strumento urbanistico
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ricorrente aveva impugnato il parere favorevole espresso dal Comune di Pesaro nella conferenza di servizi decisoria, il verbale conclusivo della conferenza e il titolo unico SUAP rilasciato a un’altra società per lavori di recupero di una porzione del complesso fieristico, comprendenti la demolizione e ricostruzione di un padiglione da destinare a magazzino di deposito e uffici pertinenziali, con variante allo strumento urbanistico ai sensi dell’art. 8 del d.P.R. 160/2010. Dal testo della sentenza non risultano esposti né esaminati i motivi di illegittimità originariamente dedotti, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.
La decisione
La ricorrente, con nota del 21 maggio 2026, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso e ha chiesto la compensazione delle spese. Il Comune di Pesaro ha preso atto della dichiarazione e non vi si è opposto. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare il merito delle censure rivolte agli atti impugnati. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, anche in considerazione della richiesta della ricorrente e dell’assenza di opposizioni.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio mediante pronuncia di improcedibilità.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicate dal giudice nella decisione.
art. 8 d.P.R. 160/2010
Indicato nell’oggetto del titolo unico SUAP impugnato, quale base normativa della variante allo strumento urbanistico.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, il ricorrente dichiara il venir meno dell’interesse alla decisione e tale sopravvenuta carenza di interesse non è contestata, il giudice deve dichiarare il ricorso improcedibile senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti.
- La sopravvenuta carenza di interesse determina l’improcedibilità della domanda principale anche quando l’atto impugnato riguardi un procedimento amministrativo complesso definito mediante conferenza di servizi e titolo unico.
- In presenza di una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse condivisa o non contestata dalle parti, le spese di giudizio possono essere compensate.
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