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Ordinanza

Ordinanza n. 3029/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del provvedimento del GSE prot. n. GSE/P20170055127 del 17/07/2017, che ha concluso il procedimento di verifica del progetto di efficientamento energetico identificato con il codice 0134919052816R086_rev1; nonché, se ed in quanto occorrer possa, - della comunicazione prot. n. GSE/P20170064509 del 28/08/2017 con la quale il GSE ha richiesto il recupero per equivalente di 227 TEE di tipo I tramite il pagamento di Euro 45.156,00; - nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali comunque lesivi per la ricorrente, ancorché dalla medesima non conosciuti; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Lms Energia S.R.L il 7 aprile 2022: per l’annullamento: - del provvedimento prot. n. GSE/P20220002104 – 24/01/2022, trasmesso in pari data tramite posta elettronica certificata, recante “Istanza di applicazione dell''art. 56 del DL 76/2020 (GSE/A20200173720 del 16 novembre 2020) in merito al provvedimento di decadenza dal diritto di ottenimento degli incentivi prot. GSE/P20170055127 del 17 luglio 2017. Comunicazione di esito”; - nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali comunque lesivi per la ricorrente, ancorché dalla medesima non conosciuti, con espressa riserva di motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa201710277

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha definito nel merito le domande di annullamento. Ha accolto l’istanza di proroga depositata dal verificatore il 28 agosto 2025, ritenendo giustificate le motivazioni addotte, e ha accolto anche la richiesta di aumento del compenso. Ha quindi rimesso il fascicolo al Presidente della Sezione per la fissazione dell’udienza di discussione secondo il calendario della Sezione.

TAR Lazio - Roma, Sez. V terOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del GSE di conclusione della verifica del progetto di efficientamento energetico e conseguente decadenza dal diritto agli incentivi, con richiesta di recupero per equivalente di 227 TEE; successivo diniego dell’istanza di applicazione dell’art. 56 del d.l. 76/2020

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’impresa ha impugnato il provvedimento del GSE del 17 luglio 2017, conclusivo del procedimento di verifica di un progetto di efficientamento energetico, nonché la successiva richiesta di recupero per equivalente di 227 certificati bianchi, pari a euro 45.156,00. Con motivi aggiunti ha impugnato anche la comunicazione del 24 gennaio 2022 recante l’esito dell’istanza di applicazione dell’art. 56 del d.l. 76/2020 in relazione al provvedimento di decadenza dagli incentivi. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio il verificatore ha depositato un’istanza di proroga del termine assegnato per l’incombente istruttorio, chiedendo contestualmente la rideterminazione del compenso.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; dal testo non emerge un’ulteriore specifica interpretazione.

  • art. 56 d.l. 76/2020

    La norma costituisce il fondamento dell’istanza presentata dall’impresa per l’applicazione della disciplina relativa al provvedimento di decadenza dagli incentivi; l’ordinanza non decide la fondatezza dell’istanza né interpreta specificamente la disposizione.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi energeticiIstruttoria processuale
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo

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