Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26778/2023 del 20/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Bushi Julian ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Milano che aveva confermato la custodia cautelare in carcere disposta nei suoi confronti per plurimi episodi di furto in abitazione (tentato e consumato), ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorrente ha dedotto che il Tribunale del riesame non avrebbe valutato adeguatamente l'incidenza delle sue attuali gravi condizioni di salute (fratture multiple a gamba, braccio e mascella procurate durante un inseguimento, mentre era ricoverato presso l'ospedale Sant'Anna di Como) sulla concretezza delle esigenze cautelari e sull'adeguatezza della misura custodiale carceraria.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché il motivo proposto è una questione di fatto inedita non sollevata e sviluppata in sede di merito; le condizioni di salute erano state solo riferite al Tribunale del riesame in termini di compatibilità con il regime carcerario e non per i punti impugnati, e la deduzione risultava generica rispetto alla descrizione delle lesioni e alla loro incidenza sulla motivazione dell'ordinanza che aveva evidenziato l'estrema pericolosità dell'indagato (modus operandi, precedenti e comportamento "impavido" consistente nel gettarsi da un tetto). Per l'inammissibilità il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; la cancelleria è incaricata degli adempimenti di cui all'art. 94, commal-ter, disp. att. cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il riesame delle misure cautelari; qui indicata come il procedimento per cui il Tribunale di Milano era stato investito e la base processuale del provvedimento impugnato.

  • art. 23, comma 8 legge n. 176 del 2020 e successive modifiche

    Previsione procedurale che consente il trattamento del ricorso in Cassazione senza l'intervento delle parti in determinate ipotesi; la Corte specifica che il ricorso è stato trattato secondo questa disposizione.

  • art. 94, commal-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Norma sulle formalità e sull'esecuzione degli adempimenti connessi alle sanzioni pecuniarie a carico del ricorrente; qui richiamata per l'effettuazione degli adempimenti conseguenti alla condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In Cassazione non sono ammesse nuove questioni di fatto non previamente discusse e documentate in sede di merito: le obiezioni che introducono fatti inediti risultano inammissibili.
  • Se si deducono motivi fondati sulle condizioni di salute come causa di incompatibilità della misura cautelare, occorre che tali circostanze siano specificamente allegati e provati in primo e secondo grado, con documentazione medica dettagliata e collegamento chiaro all'idoneità/adeguatezza della misura.
  • La genericità nella descrizione delle lesioni o l'assenza di indicazione sulla loro incidenza concreta sulla motivazione del provvedimento cautelare rende il motivo inefficace in sede di legittimità.
  • La valutazione della compatibilità delle condizioni di salute con il regime carcerario può essere distinta dalla valutazione delle esigenze cautelari: è necessario precisare se si contesta la sola compatibilità esecutiva o anche la sussistenza dei presupposti per la custodia cautelare.
  • In caso di urgenza sanitaria o rischio per la salute, il rimedio pratico è rivolgersi immediatamente al giudice del merito (giudice del riesame o giudice dell'esecuzione) con prove mediche aggiornate e, se del caso, istanze cautelari urgenti; limitarsi a deduzioni generiche in Cassazione comporta elevato rischio di inammissibilità.
  • Le sentenze possono essere corredate dalla condanna al pagamento delle spese e di somme alla Cassa delle ammende quando il ricorso è dichiarato inammissibile: valutare il rischio di tali sanzioni prima di proporre impugnazioni ritenute deboli o infondate.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.