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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22041/2024 del 05/08/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'accertamento per accise su oli minerali relativo a svincolo irregolare di benzina in regime sospensivo. La ricorrente contestava che, essendo lo svincolo dovuto a un atto illecito di terzi (falsificazione della documentazione di trasporto in territorio sloveno), non poteva essere ritenuta responsabile per l'accisa; chiedeva l'applicazione dell'abbuono previsto dall'art. 4 TUA (perdita o distruzione) e la rilevanza dell'archiviazione del processo penale collegato. Contestava inoltre la conformità di talune disposizioni del TUA con i principi costituzionali e la violazione/falsa applicazione di vari articoli del d.lgs. 504/1995 (art. 2, 5, 6, 7) in relazione agli artt. 2, 3, 53 Cost.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha confermato che, secondo l'interpretazione uniforme del diritto dell'Unione (Corte di giustizia, sentenza C-323/22), la responsabilità del depositario autorizzato in regime sospensivo è di natura oggettiva: l'abbuono d'imposta previsto dall'art. 14 della direttiva 92/12 (attuato in Italia dall'art. 4 TUA) è applicabile solo in caso di effettiva perdita o distruzione fisica del prodotto che renda impossibile la sua immissione in consumo. Lo svincolo irregolare (sottrazione) non comporta perdita in questo senso e quindi non legittima l'abbuono, neppure quando il depositario sia estraneo all'illecito e abbia riposto legittima fiducia nella regolarità. L'archiviazione del procedimento penale e la documentazione probante la consegna non incidono sull'obbligo tributario salvo dimostrazione della distruzione o perdita irrimediabile. La norma interna va interpretata in conformità al diritto UE e il principio di primazia vincola la statuizione.

Norme richiamate

  • d.lgs. 504/1995 (Testo unico accise) - art. 4

    In caso di perdita o distruzione di prodotti che si trovano in regime sospensivo, e' concesso l'abbuono dell'imposta quando il soggetto obbligato provi che la perdita o la distruzione ...

    L'abbuono previsto dall'art. 4 si applica solo se la perdita o distruzione impedisce materialmente l'immissione in consumo; la sottrazione/svincolo irregolare non rientra in tale ipotesi.

  • d.lgs. 504/1995 (Testo unico accise) - art. 2

    L'accisa e' esigibile all'atto della immissione in consumo ... Si considera immissione in consumo anche: a) l'ammanco ... b) lo svincolo, anche irregolare, da un regime sospensivo ...

    Lo svincolo irregolare è configurato come causa di esigibilità dell'accisa; quindi determina l'obbligo tributario del titolare del deposito.

  • d.lgs. 504/1995 (Testo unico accise) - art. 7

    In caso di irregolarita' o di infrazione, per la quale non sia previsto un abbuono d'imposta ai sensi dell'articolo 4 ... l'accisa e' corrisposta dalla persona fisica o giuridica che si e' resa garante per il trasporto ...

    Norma che collega la responsabilità del garante/trasportatore per irregolarità non assoggettate ad abbuono, rafforzando la responsabilità 'oggettiva' del depositario.

  • Direttiva 92/12/CEE - art. 14

    Il depositario autorizzato beneficia di un abbuono d'imposta per le perdite verificatesi durante il regime sospensivo, imputabili a casi fortuiti o di forza maggiore ...

    L'art. 14 consente l'abbuono solo per perdite fisiche imputabili a caso fortuito o forza maggiore; la Corte di giustizia ha escluso che lo svincolo irregolare rientri in tale nozione.

  • Corte di giustizia UE, sentenza C-323/22

    L'abbuono d'imposta previsto dall'articolo 14, paragrafo 1, primo periodo, della direttiva 92/12 non si applica al depositario ... in caso di svincolo dal regime sospensivo dovuto ad un atto illecito ... nemmeno qualora il depositario sia totalmente estraneo ...

    Interpretazione vincolante: responsabilità oggettiva del depositario; l'estraneità al fatto illecito e il legittimo affidamento non bastano ad ottenere l'abbuono se non c'è perdita/distruzione.

  • Direttiva 2020/262 - art. 6 (considerando e par. 5-6)

    La distruzione totale o la perdita irrimediabile ... non e' considerata immissione in consumo ... si considera che i prodotti hanno subito una distruzione totale o una perdita irrimediabile quando sono inutilizzabili come prodotti sottoposti ad accisa.

    Chiarisce che solo la distruzione totale o la perdita irrimediabile (prodotti inutilizzabili) esclude l'immissione in consumo e legittima l'esenzione dall'accisa.

  • Giurisprudenza Corte di giustizia rilevante (es. C-95/19 Silcompa, C-81/15 Kapnoviomichania, C-279/19 Commissioners)

    Linea giurisprudenziale UE che attribuisce al depositario un ruolo centrale e una responsabilità oggettiva per i rischi inerenti alla circolazione in regime sospensivo; distingue responsabilità fiscale da eventuali responsabilità per sanzioni pecuniarie.

Massime di principio

  • La responsabilità del depositario autorizzato in regime sospensivo è di natura oggettiva: lo svincolo irregolare del prodotto fa sorgere l'esigibilità dell'accisa anche se l'illecito è imputabile esclusivamente a terzi.
  • L'abbuono dell'imposta (esenzione) è ammesso soltanto se sussiste una perdita o distruzione materiale che renda impossibile l'immissione in consumo; la semplice sottrazione o svincolo irregolare non è sufficiente.
  • L'archiviazione o l'esito favorevole di un procedimento penale connesso non determina automaticamente l'estinzione dell'obbligo tributario se non è provata la perdita/distruzione dei beni.
  • In casi di contestazione su svincolo/sottrazione, l'onere probatorio circa la perdita o distruzione irrimediabile grava sul soggetto che invoca l'abbuono.
  • Misure di diligenza e di sicurezza adottate dal depositario possono essere rilevanti per escludere responsabilità diverse (es. sanzioni) ma non modificano, di per sé, la responsabilità oggettiva tributaria prevista dal diritto UE per il pagamento delle accise.
  • La normativa interna deve essere interpretata conformemente al diritto dell'Unione; le interpretazioni nazionali che estendono l'abbuono oltre i casi di perdita fisica sono incompatibili con la giurisprudenza della Corte di giustizia.
  • Per una corretta gestione del rischio, i depositari devono documentare e conservare prove stringenti su consegne, controlli e misure preventive; tuttavia tali accorgimenti non garantiscono l'esenzione fiscale in assenza di distruzione o perdita irrimediabile.

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