Circolare numero 147 del 08-08-2016
Con la presente circolare si forniscono indirizzi operativi in merito alla trasmissione telematica del certificato medico introduttivo delle prestazioni antitubercolari. INDICE: 1. Premessa. 2. Certificati medici on line.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina il nuovo flusso telematico dei certificati medici necessari per il riconoscimento della patologia tubercolare e delle connesse prestazioni INPS. Dal 1° ottobre 2016 i certificati possono essere inviati online dai medici certificatori; l’uso esclusivo della procedura telematica diventa obbligatorio dal 1° gennaio 2017, salvo temporanei casi di indisponibilità del servizio con accettazione della documentazione cartacea. Vengono inoltre chiariti accesso, abilitazione dei medici, tipologie di certificati emettibili, modalità di stampa e consegna al paziente, validità del certificato per l’assegno di cura e sostentamento, nonché il successivo iter istruttorio e medico-legale presso l’Istituto.
Nuove modalità telematiche per certificati medici e domande di indennità antitubercolare
Nuove modalità telematiche per i certificati antitubercolari
La circolare definisce il nuovo flusso informatico per la certificazione medica necessaria al riconoscimento della patologia tubercolare e delle prestazioni collegate. L’obiettivo è uniformare a livello nazionale le modalità di trasmissione dei certificati e completare la telematizzazione del procedimento, in coordinamento con quanto già illustrato nelle precedenti disposizioni INPS.
Ambito di applicazione e decorrenza
Dal 1° ottobre 2016 i certificati medici richiesti per il riconoscimento della patologia tubercolare e dei benefici previsti possono essere compilati e trasmessi all’INPS con modalità telematiche. Dal 1° gennaio 2017 tale modalità diventa obbligatoria. La certificazione cartacea resta accettabile solo in casi eccezionali di interruzione del servizio telematico dovuti a problemi tecnici.
Accesso al servizio e credenziali
Il servizio è disponibile sul sito istituzionale INPS, nell’area riservata ai medici certificatori, seguendo il percorso indicato nella circolare. L’accesso richiede autenticazione tramite codice fiscale e PIN.
I medici già in possesso delle credenziali INPS e accreditati con il profilo "Medici Certificatori" risultano automaticamente abilitati. Gli altri medici devono:
- scaricare e compilare il modulo AP110 "Richiesta PIN dispositivo per medici certificatori";
- presentarsi personalmente presso una Struttura territoriale INPS con un documento di identità;
- consegnare il modulo sottoscritto, che viene acquisito agli atti;
- ricevere dall’operatore INPS un PIN iniziale in busta chiusa numerata.
Al primo accesso il medico deve modificare il PIN iniziale seguendo la procedura guidata. Per le comunicazioni successive con l’Istituto deve inoltre indicare la propria casella PEC, richiamata dalla circolare come recapito previsto dall’articolo 16, comma 7, della legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Qualifica del medico e tipologie di certificazione
Dopo l’accesso, il medico deve qualificarsi ai fini dell’attività certificativa scegliendo la propria categoria professionale. La circolare distingue tre ipotesi:
- medico di struttura ospedaliera pubblica, privata convenzionata o assimilata, oppure medico dipendente ASL: può redigere la certificazione della fase attiva della malattia tubercolare, le relazioni mensili e la richiesta di assegno di cura e sostentamento;
- medico libero professionista: può redigere soltanto la certificazione per la richiesta di assegno di cura e sostentamento;
- medico convenzionato ASL: può redigere soltanto la certificazione per la richiesta di assegno di cura e sostentamento.
Successivamente il sistema richiede ulteriori dati identificativi del medico certificatore.
Compilazione, invio e protocollazione
Dal menù principale, selezionando la voce "acquisizione certificati ACT", il medico inserisce i dati del paziente e sceglie la tipologia di certificato da trasmettere tra:
- certificato di prestazione antitubercolare;
- relazione mensile;
- richiesta di assegno di cura e sostentamento.
Dopo la compilazione, il salvataggio e la conferma dei dati, il certificato viene trasmesso e acquisisce il relativo numero di protocollo d’invio. Solo dopo l’invio è possibile stampare il certificato e l’avviso per l’interessato.
L’avviso contiene i dati anagrafici dell’assicurato, il numero di protocollo del certificato e l’informativa sull’eventuale diritto alle prestazioni previste dalla normativa. Il medico certificatore deve consegnare al paziente sia la stampa del certificato sia l’avviso.
Utilizzo del numero di protocollo nella domanda del cittadino
Il numero di protocollo riportato nell’avviso deve essere indicato dall’assicurato nella domanda telematica di prestazione. La circolare precisa che il cittadino può presentare la domanda di indennità giornaliera antitubercolare con le modalità telematiche già in uso, entro il termine di prescrizione richiamato dalla circolare n. 73 del 14 marzo 1995, paragrafo 1.3.
Funzioni di consultazione per il medico
Dal menù principale, tramite la voce "consultazione", il medico può:
- visualizzare lo storico dei certificati inviati e di quelli parzialmente compilati;
- completare e trasmettere un certificato già avviato ma non ancora inviato;
- stampare il certificato e l’avviso per l’interessato relativi a un certificato già trasmesso.
La circolare rinvia inoltre al Manuale disponibile nel servizio per le specifiche tecniche della procedura.
Validità del certificato per l’assegno di cura e sostentamento
Per la prestazione di assegno di cura e sostentamento, il certificato trasmesso ha validità di 90 giorni dalla data di rilascio. Se la domanda non viene presentata entro tale termine, occorre trasmettere un nuovo certificato medico.
Istruttoria amministrativa e valutazione medico-legale
L’Istituto tratta i dati sanitari contenuti nel certificato solo dopo la presentazione della domanda di prestazione da parte dell’interessato e soltanto a seguito della verifica del requisito amministrativo necessario all’accoglimento della domanda.
Ricevuta la domanda, l’operatore amministrativo avvia l’istruttoria per verificare la sussistenza del requisito contributivo previsto dalla normativa vigente. Se tale requisito è presente, l’ufficio amministrativo informa tramite l’apposita procedura l’Unità Operativa Medico Legale competente, rendendo disponibile il certificato nella procedura SIGAS, accessibile esclusivamente a tali Unità.
Se invece il requisito contributivo manca, l’istanza viene respinta senza valutazione medico-legale, con comunicazione all’interessato.
I medici delle Unità Operative Medico Legali accedono quindi al certificato in SIGAS e procedono alla valutazione del rischio sanitario tutelato dalla normativa.
Inaccessibilità del certificato in caso di mancata domanda
Qualora l’interessato non presenti domanda di prestazione nei termini di legge, il certificato già acquisito nel sistema viene reso inaccessibile. La circolare precisa che è possibile renderlo nuovamente utilizzabile solo nei casi tassativi e secondo le modalità previste dalla legge.
Punti principali
Avvio della certificazione medica telematica
Dal 1° ottobre 2016 i certificati medici per il riconoscimento della patologia tubercolare e dei benefici previsti possono essere compilati e trasmessi all’INPS per via telematica. Dal 1° gennaio 2017 tale modalità diventa obbligatoria, con possibilità di accettare la certificazione cartacea solo in caso di interruzioni del servizio per problemi tecnici.
Accesso al servizio e abilitazione dei medici
Il servizio è disponibile sul sito INPS nell’area dedicata ai medici certificatori. L’accesso avviene con codice fiscale e PIN. I medici già accreditati con profilo "Medici Certificatori" sono automaticamente abilitati; gli altri devono richiedere il PIN dispositivo tramite modulo AP110, presentarsi presso una Struttura territoriale INPS con documento d’identità e completare la procedura di abilitazione. Al primo accesso devono modificare il PIN iniziale e fornire un indirizzo PEC per le comunicazioni successive.
Tipologie di certificati e soggetti abilitati
Dopo l’accesso il medico deve qualificarsi in base alla propria posizione professionale. Il medico di struttura ospedaliera pubblica, privata convenzionata o assimilata, oppure dipendente ASL, può redigere la certificazione di prestazione antitubercolare, le relazioni mensili e la richiesta di assegno di cura e sostentamento. Il medico libero professionista e il medico convenzionato ASL possono invece redigere soltanto la certificazione per la richiesta di assegno di cura e sostentamento.
Compilazione, invio e stampa del certificato
Dal menù principale, tramite la funzione "acquisizione certificati ACT", il medico inserisce i dati del paziente e sceglie il tipo di certificato da trasmettere. Dopo compilazione, salvataggio e conferma, il certificato viene inviato e ottiene un numero di protocollo. Solo dopo l’invio è possibile stampare il certificato e l’avviso per l’interessato, che contiene i dati anagrafici dell’assicurato, il numero di protocollo e l’informativa sui possibili diritti alle prestazioni. La stampa deve essere consegnata al paziente, che dovrà indicare il numero di protocollo nella domanda telematica.
Consultazione dei certificati e gestione dei documenti parzialmente compilati
La funzione "consultazione" consente al medico di visualizzare lo storico dei certificati inviati e di quelli solo parzialmente compilati, completare e trasmettere i certificati ancora non inviati e ristampare certificato e avviso per l’interessato relativi a certificati già trasmessi.
Domanda di prestazione e istruttoria INPS
Il cittadino può presentare la domanda telematica di indennità giornaliera antitubercolare entro il termine di prescrizione previsto dalla circolare n. 73 del 14 marzo 1995. L’INPS tratta i dati sanitari del certificato solo dopo la presentazione della domanda e solo a seguito della verifica del requisito amministrativo/contributivo. Se il requisito contributivo sussiste, l’ufficio amministrativo rende disponibile il certificato all’Unità Operativa Medico Legale competente tramite la procedura SIGAS. In caso contrario la domanda è respinta senza valutazione medico-legale.
Validità del certificato per l’assegno di cura e sostentamento
Per l’assegno di cura e sostentamento il certificato telematico ha validità di 90 giorni dalla data di rilascio. Se la domanda non viene presentata entro tale termine, è necessario emettere un nuovo certificato.
Trattamento e accessibilità dei certificati nella procedura SIGAS
I medici delle Unità Operative Medico Legali consultano il certificato nella procedura SIGAS per svolgere la valutazione medico-legale del caso. Se l’interessato non presenta la domanda di prestazione nei termini di legge, il certificato acquisito diventa inaccessibile, salvo i casi tassativi e le modalità previste dalla legge per una nuova utilizzabilità.
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