Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 4560/2026 - Roma, Sezione 5Q

PER L’ACCERTAMENTO E LA DECLARATORIA dell’illegittimità del silenzio serbato dall’Amministrazione sull’istanza del ricorrente, finalizzata all’ottenimento del visto in ingresso con rif. Pratica ITBE/280624/0049/01 NONCHÉ PER L’ACCERTAMENTO E LA DECLARATORIA dell’obbligo dell’Amministrazione di concludere il procedimento con il rilascio di un provvedimento espresso NONCHÉ PER LA CONDANNA Dell’Amministrazione a provvedere con un provvedimento espresso, nominando, ove occorra, un Commissario ad acta per il caso dell’ulteriore inerzia dell’Amministrazione.

Giustizia amministrativa202514164

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Collegio non ha deciso nel merito l'azione avverso il silenzio. Ha assegnato alle parti trenta giorni, decorrenti dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa dell'ordinanza, per depositare memorie sulla regolarità della procura alle liti e sulla conseguente ammissibilità del ricorso. Ha fissato la prosecuzione della causa alla camera di consiglio del 12 maggio 2026. La pronuncia ha quindi natura interlocutoria e istruttoria.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza finalizzata all'ottenimento del visto d'ingresso, relativa alla pratica ITBE/280624/0049/01

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio dell'Amministrazione, chiedendo l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia, la declaratoria dell'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso e la condanna a provvedere, con eventuale nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Dopo il passaggio della causa in decisione, il Collegio ha rilevato d'ufficio seri dubbi sulla regolarità della procura alle liti rilasciata all'estero, poiché non risultava sottoposta alla legalizzazione da parte delle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all'estero né, alternativamente, all'apostille prevista dalla Convenzione dell'Aja, ove applicabile. La questione incide sull'ammissibilità del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 33 d.P.R. 445/2000

    La procura alle liti rilasciata all'estero deve essere sottoposta, secondo quanto rilevato dal Collegio, alla legalizzazione da parte delle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all'estero, salvo l'applicazione di una disciplina alternativa convenzionale.

  • art. 52, comma 1, lett. f), d.lgs. 71/2011

    Richiamato quale fondamento della necessità di legalizzazione della procura rilasciata all'estero da parte delle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari italiane.

  • Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961

    In alternativa alla legalizzazione consolare, per gli Stati aderenti, consente l'apposizione dell'apostille secondo la disciplina convenzionale.

  • legge 1253/1966

    Ratifica e rende esecutiva in Italia la Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, relativa all'apostille.

Massime di principio

  • Quando la procura alle liti è rilasciata all'estero, il giudice amministrativo può verificare d'ufficio la regolarità delle formalità di legalizzazione o, ove applicabile, di apostille, poiché tale profilo incide sull'ammissibilità del ricorso.
  • Prima di dichiarare eventualmente inammissibile il ricorso per irregolarità della procura rilasciata all'estero, il giudice può assegnare alle parti un termine per il deposito di memorie sulla regolarità della procura e sull'ammissibilità dell'azione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorsoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.