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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19989/2024 del 20/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'appello avverso il rigetto della richiesta di revoca del sequestro preventivo delle quote cedute dalla societa fallita Savenergy Spa group a Res Energia. Il ricorrente sosteneva che il sequestro era stato disposto per bancarotta fraudolenta distrattiva in relazione al valore nominale delle quote (e non alle quote in quanto tali) e aveva offerto la surroga del vincolo mediante versamento di una somma corrispondente al valore nominale indicato nell'imputazione. Contestava l'applicazione dell'art.1209 c.c. (offerta reale) utilizzata dal Tribunale del Riesame per dichiarare l'inammissibilita, rilevando che tale norma civilistica non si applica meccanicamente al procedimento penale e che il Tribunale non aveva affrontato la specifica domanda di sostituzione del vincolo con denaro, nè aveva fissato l'udienza contraddittoria prevista (art.263 c.p.p.), violando altresi l'obbligo di motivazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso nei limiti indicati e ha annullato con rinvio l'ordinanza del Tribunale di Salerno - Sezione Riesame. La Corte ha rilevato che il Riesame, invece di confrontarsi con le censure specifiche relative all'ammissibilita della surroga del sequestro delle quote con una somma di denaro e alle modalita dell'offerta, ha introdotto un nuovo tema (l'applicazione dell'art.1209 c.c.) senza argomentarne la pertinenza. Ha altresi constatato l'assenza di una motivazione adeguata rispetto ai profili sollevati dal difensore. Per tali ragioni ha disposto il rinvio al Tribunale di Salerno - Sezione Riesame perché fornisca risposta puntuale alle censure, in particolare: 1) sull'ammissibilita del trasferimento del vincolo cautelare dalle quote a una somma di denaro pari al valore nominale; 2) sull'applicabilita e sulle modalita dell'art.1209 c.c. in relazione all'offerta reale del denaro in sostituzione delle quote.

Norme richiamate

  • art.240 cod. pen.

    Il sequestro era disposto come profitto del reato finalizzato a confisca facoltativa; in tale contesto la Corte osserva che il sequestro di somme di denaro puo essere preferibile rispetto ad altri vincoli reali e che va valutata l'ammissibilita della surroga del vincolo con denaro.

  • art.321 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla motivazione del provvedimento e alle garanzie procedurali; la decisione di cassazione sottolinea l'obbligo di motivazione e di affrontare le censure mosse dalla difesa.

  • art.263 cod. proc. pen.

    Riferito alla richiesta di fissazione di un'udienza contraddittoria per valutare le modalita di sostituzione del bene sottoposto a sequestro. La Corte rileva che la mancata valutazione di tale richiesta configura un punto che il Riesame deve esaminare.

  • art.1209 cod. civ.

    Norma civilistica sull'offerta reale richiamata dal Tribunale del Riesame. La Cassazione osserva che l'art.1209 e l'istituto dell'offerta reale appartengono alla disciplina delle obbligazioni civili e non possono essere applicati automaticamente al processo penale senza adeguata motivazione; il Riesame ha introdotto tale richiamo senza spiegare la sua pertinenza.

  • art.1208 cod. civ.

    Citato nel provvedimento impugnato in relazione alle norme sull'adempimento; la Corte segnala che il riferimento a disposizioni civilistiche richiede un'esplicita argomentazione della loro applicabilita nel contesto cautelare penale.

  • S.U. n. 25932 del 29/05/2008 (Ivanov)

    Giurisprudenza di legittimita usata per definire l'ambito di ammissibilita del ricorso in cassazione contro ordinanze in materia di sequestro: ammesso solo per violazione di legge inclusi errori di decisum/procedendo e vizi gravi di motivazione.

Massime di principio

  • La surroga del vincolo cautelare (sostituzione di beni vincolati con una somma di denaro corrispondente al valore) puo essere richiesta e deve essere valutata dal giudice con motivazione specifica; non puo essere rigettata senza esame della domanda.
  • Il richiamo a norme civilistiche sull'offerta reale (es. art.1209 c.c.) in un procedimento penale richiede una chiara e motivata spiegazione della loro applicabilita nel contesto cautelare; il semplice rimando alla disciplina civile non e sufficiente.
  • Il tribunale che decide sul riesame di misure cautelari deve affrontare puntualmente le censure difensive e non introdurre nuovi profili giuridici non discussi senza motivazione; la mancanza di confronto con le doglianze puo costituire vizio di motivazione.
  • La mancata fissazione dell'udienza contraddittoria richiesta dalla difesa (quando pertinente) puo compromettere il diritto di difesa e impone al giudice di valutare e motivare se e come procedere senza contraddittorio.
  • Quando il sequestro e finalizzato alla confisca del profitto del reato, la preferenza per il vincolo su denaro puo essere una soluzione concreta e realizzabile; il giudice deve valutare la possibilita di surrogazione in termini di efficacia cautelare e di tutela del diritto alla difesa.

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