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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36412/2023 del 31/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma in appello della condanna per furto di energia elettrica (artt. 624 e 625, primo comma, nn. 2, 7 e 7-bis c.p.), e censurava la denegata concessione della sospensione condizionale della pena, deducendo violazione degli artt. 163, 164 e 165 c.p. e vizio di motivazione. Avanzava che la Corte d'appello aveva negato il beneficio solo sulla base di precedenti condanne e di tre precedenti sospensioni concesse, senza considerare che due di quei precedenti benefici riguardavano condanne per reati poi depenalizzati; inoltre richiamava la sua buona condotta, l'ampia confessione e l'accordo transattivo con ENEL per il pagamento di euro 33.500,00.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la reiterazione del beneficio della sospensione condizionale è preclusa se tra la precedente sospensione e la nuova condanna intervennero condanne intermedie che dimostrano la proclività a delinquere. Dal certificato del casellario risultavano ulteriori condanne successive a quella del 1997, incluse altre quattro condanne e due sentenze del 2011 e 2014 con pena detentiva sostituita da pena pecuniaria; la Corte ha quindi ritenuto corretta la valutazione negativa della prognosi di futura buona condotta. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Il ricorso è dunque inammissibile e rigettato.

Norme richiamate

  • artt. 624 e 625, primo comma, nn. 2, 7 e 7-bis cod. pen.

    Norme che disciplinano il reato di furto e le aggravanti applicate; nel caso, contestato il furto di energia elettrica ai danni di ENEL per rilevante valore economico.

  • artt. 163, 164 e 165 cod. pen.

    Norme sulla sospensione condizionale della pena: condizioni per la concessione, casi di preclusione (in particolare il divieto in presenza di due precedenti condanne a pena detentiva) e regole sulla reiterazione del beneficio.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020 n. 137 conv. con l. 18/12/2020 n. 176

    Norma procedurale richiamata per indicare la trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore Generale; è una disposizione di coordinamento procedurale per la fase di cassazione.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Sez. 5, n. 41645 del 27/06/2014; Sez. 6, n. 1647 del 12/11/2019 e altre)

    Principi consolidati sulla sospensione condizionale: la mera esistenza di precedenti condanne e, in particolare, la presenza di condanne intermedie tra precedenti benefici, può escludere la nuova concessione del beneficio per manifesta mancanza di affidabilità del condannato.

Massime di principio

  • La sospensione condizionale della pena è preclusa se il condannato ha riportato due precedenti condanne a pena detentiva; quindi va sempre controllato il contenuto del casellario giudiziale.
  • La reiterazione del beneficio della sospensione è ammessa solo se non sono intervenute condanne intermedie che dimostrino una perdurante proclività a delinquere; precedenti sospensioni non garantiscono automaticamente una nuova concessione.
  • Accordi transattivi con la parte civile e ravvedimento (confessione, pagamento parziale o totale del danno) possono essere elementi mitiganti, ma non sono decisivi ove sussistano precedenti che impediscono la concessione del beneficio.
  • Se si contesta il computo dei precedenti (es. per depenalizzazione di reati), è essenziale produrre documentazione ufficiale e chiara che dimostri l'effettiva esclusione delle condanne dal casellario; l'onere probatorio grava sulla difesa.
  • In sede di impugnazione in Cassazione è difficile ribaltare valutazioni di merito sulla prognosi di recidiva a meno che non vi sia manifesta illogicità, contraddittorietà o omissione nella motivazione della corte territoriale.

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