Cassazione Penale, Sentenza n. 99/2023 del 05/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
ESPOSITO è stato condannato per il reato di cui all'art. 95 d.P.R. 115/2002: nella domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato avrebbe falsamente attestato le proprie condizioni reddituali omettendo di dichiarare la titolarità di 71 beni mobili registrati (autoveicoli). In Cassazione il difensore ha proposto tre motivi: (1) errore di diritto e interpretazione degli artt. 79 e 95 d.P.R. 115/2002 sostenendo che la dichiarazione riguarda solo il reddito complessivo e non l'obbligo di elencare beni mobili registrati; (2) vizio di motivazione sulla rilevanza penale dell'omissione; (3) vizio motivazionale circa la qualificazione della recidiva, contestando l'assenza di una specifica valutazione della pericolosità sociale e del nesso tra precedenti e fatto attuale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso parzialmente. Ha rigettato i primi due motivi: ha ritenuto che l'omissione possa integrare il reato quando riguarda dati rilevanti per la valutazione delle condizioni di reddito (inclusi redditi non dichiarati o di provenienza illecita, valutabili anche con presunzioni come il tenore di vita), e ha confermato la valutazione dei giudici di merito secondo cui la mancata indicazione dei 71 automezzi era rilevante e compatibile con l'ipotesi di redditi occultati tramite intestazioni fittizie. Ha invece accolto il terzo motivo: la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente alla ritenuta recidiva perché i giudici del merito non hanno fornito specifica motivazione che dimostri la significativa prosecuzione del processo delinquenziale rispetto ai precedenti; la Corte ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo esame sulla recidiva. Il resto della condanna è stato dichiarato irrevocabile ai sensi dell'art. 624 c.p.p.
Norme richiamate
d.P.R. 115/2002, art. 95
Prevede il reato per false attestazioni o omissioni nelle dichiarazioni rese per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato; integrato quando le false indicazioni o omissioni riguardino dati di fatto rilevanti ai fini della sussistenza delle condizioni di reddito.
d.P.R. 115/2002, art. 79
Disciplina la dichiarazione sostitutiva delle condizioni di reddito per l'ammissione al patrocinio; la Corte individua in essa l'obbligo di attestare la sussistenza delle condizioni reddituali e la determinazione del reddito complessivo valutabile ai fini dell'ammissione.
d.P.R. 115/2002, art. 76
Stabilisce le modalità di determinazione del reddito rilevante ai fini dell'ammissione; la giurisprudenza considera rilevanti anche componenti di reddito non tassate o di provenienza illecita.
art. 2739 c.c.
Consente l'uso delle presunzioni semplici (es. tenore di vita) per accertare l'esistenza di redditi e risorse non dichiarate; richiamato come mezzo probatorio per inferire redditi da elementi esteriori.
art. 133 cod. pen.
Fornisce i parametri (es. gravità del fatto, personalità, antecedenti) per la determinazione della pena e per valutare la pericolosità sociale; utilizzato come riferimento per valutare se la recidiva denoti una perdurante inclinazione al delitto.
art. 624 c.p.p.
Consente alla Corte di Cassazione di dichiarare irrevocabile l'affermazione di responsabilità penale quando il ricorso è rigettato nel resto; applicata qui per rendere definitiva la condanna eccetto per la questione della recidiva.
Massime di principio
- L'omissione nella dichiarazione per il patrocinio a spese dello Stato è penalmente rilevante se concerne dati utili a valutare le condizioni reddituali effettive, comprese risorse non tassate o di provenienza illecita.
- Non è sufficiente affermare l'irrilevanza formale di una voce (es. beni mobili registrati): va valutato il nesso tra quella voce e la capacità economica complessiva dell'istante (tenore di vita, presunzioni probatorie).
- La distinzione tra revoca del beneficio amministrativo e integrazione del reato penale è importante: la revoca richiede presupposti specifici e limiti diversi; il reato si configura quando la falsità o omissione riguarda dati rilevanti per il giudizio sulla sussistenza del diritto al patrocinio.
- Quando si deduce la mancata conoscenza di intestazioni fittizie, la difesa deve offrire prove positive della incapacità di disporre dei beni o della falsità degli atti; l'assenza di tali elementi rende difficile scalfire le presunzioni del giudice.
- La qualificazione della recidiva richiede motivazione specifica: il giudice deve spiegare in che misura i precedenti denotano una perdurante inclinazione criminale e la relazione tra i fatti passati e l'evento storico oggetto del processo; l'omessa o generica motivazione comporta annullamento sul punto.
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