Sentenza n. 833/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, che aveva respinto il ricorso contro l'ordinanza comunale di demolizione di opere abusive
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appellante ha impugnato la sentenza di primo grado chiedendone la riforma e riproponendo le censure già disattese dal TAR contro l'ordinanza comunale di demolizione di opere abusive realizzate nell'appartamento di sua proprietà. Prima della decisione, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del giudizio nel merito, riferendo di avere rimosso, in parziale esecuzione dell'ordinanza, le opere costituenti incremento di volumetria e di avere presentato una SCIA in sanatoria per le opere residue; ha inoltre dedotto che il Comune non aveva adottato nei termini alcun provvedimento inibitorio. Ha quindi chiesto la declaratoria di improcedibilità dell'appello.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito le censure contro la sentenza e l'ordinanza di demolizione. Il Collegio ha ritenuto che, in presenza di un'espressa dichiarazione dell'appellante di non avere più interesse alla decisione, resa prima che la causa fosse trattenuta in decisione e in assenza di repliche o diverse richieste della controparte, il giudice debba prenderne atto e non possa decidere d'ufficio la controversia né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Nulla sulle spese, poiché il Comune appellato non si è costituito.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse
L'espressa sopravvenuta dichiarazione della parte ricorrente o appellante di non avere più interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità quando interviene prima della decisione e non vi sono richieste contrarie della controparte.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, la parte ricorrente o appellante conserva la disponibilità dell'azione sino a quando la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia di merito.
- Quando la parte dichiara espressamente la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e la controparte non formula repliche o richieste diverse, il giudice deve prenderne atto e dichiarare l'improcedibilità del ricorso o dell'appello, senza decidere il merito d'ufficio.
- Il giudice amministrativo non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire né procedere autonomamente alla definizione nel merito della controversia dopo una valida dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.
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