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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41563/2025 del 29/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto negativo di competenza in ordine alla decisione circa la concedibilità della liberazione anticipata richiesta da Olmi Luigi in relazione a un periodo di pena scontato mediante svolgimento di lavoro di pubblica utilità ai sensi dell'art. 56‑bis legge 24 novembre 1981, n. 689. Il Tribunale di Firenze (giudice dell'esecuzione) aveva declinato la competenza in favore del Magistrato di sorveglianza; quest'ultimo, con ordinanza del 31/07/2025, si è ritenuto invece incompetente e ha sollevato conflitto negativo ex art. 28 cod. proc. pen.

La decisione

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha ritenuto competente il Magistrato di sorveglianza di Firenze a decidere sulla istanza di liberazione anticipata. La Corte richiama la consolidata giurisprudenza che attribuisce al Magistrato di sorveglianza la competenza a decidere sulla concedibilità della liberazione anticipata per i condannati ammessi al lavoro di pubblica utilità e precisa che, in ogni caso, il giudice competente all'esecuzione può essere anche il giudice che ha pronunciato il provvedimento dispositivo del lavoro di pubblica utilità, ai sensi dell'art. 661, comma 1‑bis, cod. proc. pen. Gli atti devono essere trasmessi al Magistrato di sorveglianza di Firenze.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Disciplina il conflitto di competenza; la Corte ha ritenuto ammissibile il conflitto negativo quando due giudici rifiutano entrambi di provvedere indicando l'altro come competente, determinando la stasi del procedimento.

  • art. 56‑bis legge 24 novembre 1981, n. 689

    Riguarda il lavoro di pubblica utilità come sanzione sostitutiva; la Corte considera che i periodi scontati con lavoro di pubblica utilità rilevino ai fini della liberazione anticipata e che la relativa decisione rientri nelle competenze funzionali del Magistrato di sorveglianza.

  • art. 661, comma 1‑bis, cod. proc. pen.

    Attribuisce al giudice che ha cognizione della specifica sentenza dispositivo del lavoro di pubblica utilità il compito di curarne l'esecuzione; la Corte segnala che tale giudice può coincidere con il giudice dell'esecuzione proprio per alcune questioni in executivis.

  • art. 665 cod. proc. pen.

    Indica il criterio generale per l'individuazione del giudice dell'esecuzione; la Corte distingue tra il giudice dell'esecuzione in senso proprio e il giudice della cognizione della specifica sentenza dispositivo.

  • art. 63 legge 24 novembre 1981, n. 689 novellato dall'art. 71, comma 1, lett. m) del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    art. 63 legge n. 689/1981; art. 71 comma 1 lett. m) d.lgs. 150/2022

    Riferimento normativo alla disciplina del lavoro di pubblica utilità aggiornata dalla riforma (cd. riforma Cartabia); la Corte richiama tali norme per evidenziare come la materia dell'esecuzione delle sanzioni sostitutive sia stata riorganizzata e contribuisca a definire i confini di competenza.

Massime di principio

  • Il conflitto negativo di competenza è ammissibile quando due giudici rifiutano entrambi di decidere indicando reciprocamente l'altro come competente; in tali ipotesi la Corte di cassazione decide la competenza.
  • Le istanze di riconoscimento della liberazione anticipata per periodi scontati mediante lavoro di pubblica utilità rientrano, di regola, nelle competenze funzionali del Magistrato di sorveglianza.
  • Occorre verificare sempre quale sia il 'giudice della cognizione' che ha emesso il provvedimento dispositivo del lavoro di pubblica utilità: a lui può spettare la cura dell'esecuzione (art. 661, comma 1‑bis), con la conseguenza che alcune questioni esecutive possono competere a quel giudice.
  • Prima di sollevare un conflitto, è opportuno chiarire quale giudice ha emesso il provvedimento dispositivo e se la questione riguarda l'esecuzione di quella specifica sentenza: se entrambi i giudici ritengono competente l'altro, può instaurarsi la stasi necessaria per la declaratoria di conflitto negativo.
  • In casi analoghi si dovrebbero trasmettere gli atti al Magistrato di sorveglianza quando la questione attiene alla concedibilità della liberazione anticipata in relazione a sanzioni sostitutive come il lavoro di pubblica utilità.

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