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Sentenza

Sentenza n. 1298/2026 - Roma, Sezione 5Q

per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dalle Amministrazioni intimate in ordine all'istanza del 16/10/2025, avente ad oggetto il rilascio del visto per motivi di studio e la fissazione di un appuntamento per la formalizzazione della richiesta del suddetto visto; NONCHE' PER L'ACCERTAMENTO dell'obbligo delle Amministrazioni intimate di provvedere in ordine alle menzionate istanze, secondo le rispettive competenze; E PER LA CONDANNA delle stesse Amministrazioni intimate a provvedere in ordine alle menzionate istanze, secondo le rispettive competenze, entro un termine non superiore a trenta giorni, con richiesta di nomina di un Commissario ad acta ex art. 117, co. 3 c.p.a.

Giustizia amministrativa202512767

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto per motivi di studio e per la fissazione di un appuntamento finalizzato alla formalizzazione della domanda

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio delle amministrazioni intimate sull'istanza del 16 ottobre 2025, avente a oggetto il rilascio di un visto d'ingresso in Italia per motivi di studio e la fissazione di un appuntamento per formalizzare la relativa richiesta. Ha chiesto l'accertamento dell'obbligo delle amministrazioni di provvedere, la condanna a provvedere entro trenta giorni e la nomina di un commissario ad acta ai sensi dell'art. 117, comma 3, c.p.a. Dopo la proposizione del ricorso, la competente sede diplomatica ha fissato l'appuntamento per la presentazione della domanda di visto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che la fissazione dell'appuntamento e la conseguente attivazione del procedimento per il rilascio del visto abbiano soddisfatto la pretesa azionata, ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate, poiché tra la richiesta dell'appuntamento e la notificazione del ricorso era trascorso un lasso temporale non particolarmente esteso e l'amministrazione si era attivata in tempi ragionevoli. È stata tuttavia posta a carico dell'amministrazione la restituzione alla ricorrente del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione

    Il ricorso contro il silenzio è diretto ad accertare l'obbligo dell'amministrazione di provvedere; se, nelle more, il procedimento viene attivato e la pretesa azionata è soddisfatta, il giudizio non ha più oggetto attuale.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    combinato disposto degli articoli 34, co. 5, e 117 c.p.a.

    La sopravvenuta soddisfazione della pretesa azionata comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    richiesta di nomina di un Commissario ad acta

    La richiesta di commissario ad acta è strumentale all'esecuzione dell'eventuale ordine giudiziale di provvedere e non deve essere esaminata quando l'amministrazione abbia già attivato il procedimento.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, la fissazione dell'appuntamento e l'attivazione del procedimento amministrativo, quando costituiscano l'adempimento della specifica pretesa dedotta in giudizio, determinano la cessazione della materia del contendere ai sensi degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a.
  • La compensazione delle spese può essere giustificata quando il tempo intercorso tra l'istanza e il ricorso non sia particolarmente esteso e l'amministrazione abbia comunque provveduto in tempi ragionevoli; resta possibile porre a carico dell'amministrazione la restituzione del contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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