Sentenza del 26/04/2017 n. 60 - Comm. Trib. Prov. Grosseto
Accertamento imposte - Società - Accertamenti presuntivi - Utili extracontabili accertati a carico della società di capitali a ristretta base societaria - Imputazione ai soci - Legittima - Ratio: divieto d'abuso del diritto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione del contribuente è stata respinta. È stato ritenuto corretto l'operato dell'Ufficio, che ha imputato ai soci, come dividendi, i maggiori utili extracontabili accertati in capo alla società. La presunzione è stata considerata legittima e non una presunzione di secondo grado, in quanto basata su elementi concreti quali la ristretta compagine sociale e gli stretti rapporti personali e societari tra i soci.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava la legittimità dell'imputazione personale dei maggiori utili extracontabili accertati a carico della società, sostenendo che si trattasse di una presunzione di secondo grado. L'Ufficio ha invece ritenuto che, essendo la società composta da soli due soci, legati da matrimonio e convivenza e partecipi anche di società collegate con la stessa sede, fosse ragionevole presumere che gli utili occulti fossero stati conosciuti e distribuiti ai soci. La presunzione si fonda sulla ristretta base societaria, sui reciproci vincoli di solidarietà e controllo tra i soci e sul divieto di abuso della personalità giuridica.
Norme richiamate
Principio giurisprudenziale sulla presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nelle società di capitali a ristretta base societaria
Gli utili extracontabili accertati in capo a una società con compagine sociale ristretta possono essere presunti distribuiti ai soci, quando i rapporti tra questi ultimi consentano di ritenere plausibile la conoscenza e la disponibilità degli utili occulti. La presunzione è legittima se fondata su elementi concreti e non costituisce una presunzione di secondo grado.
Divieto di abuso del diritto e abuso dello schermo della personalità giuridica
La personalità giuridica della società non può essere utilizzata per sottrarre ai soci la tassazione di redditi occulti effettivamente conseguiti o nella loro disponibilità. Il divieto di abuso contribuisce a giustificare l'imputazione presuntiva degli utili ai soci.
Massime di principio
- Nelle società di capitali con pochi soci, soprattutto quando esistono rapporti familiari, di convivenza o altri stretti legami personali, gli utili extracontabili accertati in capo alla società possono essere presunti distribuiti ai soci.
- La presunzione non opera automaticamente in ogni società: deve essere sostenuta dalla ristretta base societaria e da circostanze concrete che rendano plausibili la conoscenza, il controllo reciproco e la disponibilità degli utili da parte dei soci.
- Il contribuente può superare la presunzione fornendo una prova specifica della mancata distribuzione degli utili, dell'assenza di conoscenza degli affari sociali o di circostanze incompatibili con la loro disponibilità personale.
- La separazione tra patrimonio sociale e patrimonio dei soci non impedisce, in presenza di utili occulti e di una compagine particolarmente ristretta, l'imputazione presuntiva dei dividendi, poiché la personalità giuridica non può essere impiegata abusivamente come schermo.
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