Cassazione Penale, Sentenza n. 38813/2024 del 22/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione del sequestro preventivo di un'area di terreno (circa 1.000 mq) contestato per la realizzazione, previo sbancamento e riporto di materiale riciclato, di un piazzale ad uso parcheggio; reati contestati ex art. 44, comma 1, lett. b) d.P.R. n. 380/2001 e art. 181 d.lgs. n. 42/2004. Il ricorrente ha censurato la carenza di motivazione sul "periculum in mora" e ha contestato l'affermazione del Tribunale relativa alla confiscabilità dell'opera, sostenendo che si tratta di un parcheggio privato ormai ultimato e non pregiudizievole per il territorio.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile: (1) il ricorrente è privo di legittimazione a chiedere il dissequestro perché è pendente ed inottemperata un'ordinanza comunale di demolizione che, dopo novanta giorni, determina l'acquisizione automatica al patrimonio comunale ex art. 31 d.P.R. n. 380/2001; di conseguenza il ricorrente ha perso la disponibilità giuridica del bene; (2) le contestazioni sul periculum in mora attengono alla logica e alla valutazione dei fatti e non a profili di violazione di legge sindacabili in cassazione ai sensi dell'art. 325 c.p.p.; l'erroneo rilievo circa la confiscabilità non è risultato decisivo. Conseguentemente il ricorrente è condannato alle spese e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.P.R. n. 380 del 2001 (Testo Unico Edilizia), art. 44, comma 1, lett. b)
Norma richiamata per la fattispecie di abuso edilizio contestata (opere realizzate in assenza di titolo abilitativo); la sentenza la indica come base dell'accusa ma non la cita testualmente.
d.P.R. n. 380 del 2001 (Testo Unico Edilizia), art. 31
Prevede che l'ingiustificata inottemperanza all'ordine di demolizione entro novanta giorni comporti l'acquisizione automatica al patrimonio comunale dell'opera e dell'area pertinente; la Corte ha ritenuto che ciò escluda la legittimazione del proprietario ad ottenere il dissequestro.
D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181
Richiamato quale norma tutelare del paesaggio/beni paesaggistici: integra la contestazione relativa a vincoli paesaggistici, pur non essendo esplicitato nel dettaglio nel provvedimento riportato.
Codice di procedura penale, art. 325
Stabilisce i limiti di ammissibilità del ricorso per cassazione contro ordinanze cautelari (sequestro): la Corte ricorda che in cassazione sono sindacabili le violazioni di legge e non le pure critiche sulla valutazione dei fatti o sulla logica motivazionale, salvo vizi motivazionali radicali.
Codice di procedura penale, art. 616
Norma richiamata per l'onere delle spese processuali a carico del ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso.
Corte costituzionale, sentenza n. 186 del 13/06/2000
Richiamata con riferimento ai criteri per la condanna al pagamento alla Cassa delle ammende; la Corte di cassazione ha applicato la decisione per motivare la quantificazione equitativa del versamento (euro 3.000).
Massime di principio
- Se è pendente e non eseguita un'ordinanza amministrativa di demolizione che, decorsi i termini, comporta l'acquisizione dell'opera al patrimonio comunale, il soggetto perde la disponibilità giuridica del bene e non è legittimato a chiedere il dissequestro penale del medesimo.
- In Cassazione contro provvedimenti cautelari (sequestro) è ammessa la censura principalmente per violazione di legge; critiche basate su valutazioni di fatto o sulla adeguatezza logico-motivazionale del giudice di merito sono, di regola, inammissibili salvo vizi motivazionali particolarmente macroscopici.
- L'errato richiamo, da parte del giudice, a istituti (es. confiscabilità) non decisivi per il provvedimento impugnato può non compromettere la tenuta dell'atto se le ragioni giuridiche che sorreggono il provvedimento rimangono valide.
- Nel contenzioso su misure cautelari relative ad abusi edilizi è strategico per la difesa dimostrare la persistenza della disponibilità del bene e sollevare questioni giuridiche nette (violazioni di legge) più che discutere la valutazione di pericolo di imminente danno, che è valutazione tipicamente di merito.
- Prima di proporre impugnazioni in sede di legittimità, verificare eventuali effetti amministrativi (ordinanze di demolizione, acquisizione al patrimonio comunale) che possono incidere sulla legittimazione ad agire e rendere il ricorso inammissibile.
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