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Ordinanza

Ordinanza n. 92/2026 - Catania, Sezione 4

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del decreto emesso dal Questore di Ragusa n. prot. -OMISSIS-/25, Cat. A 11/Immigr./2025, del 1 agosto 2025; - del silenzio serbato dal Prefetto di Ragusa sul ricorso gerarchico presentato in impugnazione del medesimo decreto in data 11 ottobre 2025; - di tutti gli ulteriori atti e/o provvedimenti precedenti e/o successivi, comunque connessi, presupposti e/o consequenziali.

Giustizia amministrativa202600319

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Ragusa del 1 agosto 2025, nonché silenzio del Prefetto di Ragusa sul ricorso gerarchico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore e il silenzio serbato dal Prefetto sul ricorso gerarchico, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. A sostegno della domanda cautelare ha dedotto un pregiudizio grave e irreparabile, consistente nella perdita della posizione lavorativa e nell’impossibilità di adempiere ai doveri di padre affidatario e collocatario esclusivo di tre figli nati e cresciuti in Italia, stabilmente residenti presso la casa paterna. Il giudice ha rilevato inoltre che la copia del decreto impugnato depositata dal ricorrente era difficilmente leggibile e che l’Amministrazione aveva depositato un diverso provvedimento del 2024, già annullato con precedente sentenza della stessa Sezione.

La decisione

Il TAR ha rigettato la domanda cautelare, ritenendo, all’esito della sommaria delibazione propria della fase cautelare e senza pregiudicare le successive decisioni in rito e nel merito, insussistenti profili di fondatezza del ricorso alla luce delle difese dell’Amministrazione. In particolare, il Collegio ha considerato rilevante la valutazione amministrativa secondo cui la presenza in Italia del nucleo familiare del cittadino straniero non costituisce uno scudo di immunità rispetto a un quadro di pericolosità sociale ritenuto particolarmente significativo e preoccupante, valutato nell’esercizio della discrezionalità amministrativa. Il TAR ha disposto, inoltre, che l’Amministrazione depositi entro trenta giorni copia completa e leggibile del provvedimento effettivamente impugnato. La regolazione delle spese della fase cautelare è stata rinviata alla definizione del giudizio. È stato disposto l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale nel processo amministrativo; la domanda è stata esaminata mediante sommaria delibazione dei presupposti cautelari.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    È stato ritenuto applicabile per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione può essere rigettata quando, alla luce della sommaria delibazione e delle difese dell’Amministrazione, non emergano profili apprezzabili di fondatezza del ricorso, anche se il ricorrente deduce un pregiudizio grave e irreparabile.
  • La presenza in Italia del nucleo familiare di un cittadino straniero non costituisce, di per sé, uno scudo di immunità rispetto a una valutazione amministrativa di pericolosità sociale particolarmente significativa e preoccupante; tale situazione familiare deve essere ponderata nell’ambito della discrezionalità amministrativa, ma non impedisce automaticamente l’adozione del provvedimento sfavorevole.
  • Quando la copia dell’atto impugnato depositata dal ricorrente è illeggibile o l’Amministrazione deposita un atto diverso da quello indicato nell’epigrafe, il giudice può disporre un adempimento istruttorio imponendo all’Amministrazione il deposito della copia completa del provvedimento effettivamente impugnato entro un termine assegnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

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