Cassazione Penale, Sentenza n. 51683/2023 del 29/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente deduceva la nullità della notificazione della citazione per l'udienza del 11/01/2023 in appello: la notifica era stata eseguita presso la vecchia residenza (via Giuseppe Pizzardi n. 15) e non nel domicilio eletto e risultante agli atti (via Cristoforo da Bologna n. 15). Di conseguenza, sosteneva la violazione delle norme sulla regolarità della notificazione e chiedeva l'annullamento della sentenza per nullità assoluta ai sensi dell'art. 179 c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso: ha constatato che la notifica non era andata a buon fine e che l'atto non era idoneo a determinare la conoscenza effettiva della citazione da parte dell'imputato. Richiamando la giurisprudenza secondo cui l'omessa o inefficace notificazione della citazione integra nullità assoluta ex art. 179 c.p.p., la Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Bologna per il prosieguo.
Norme richiamate
art. 639 cod. pen.
Norma relativa al reato per cui era stato condannato il ricorrente; significativa solo come oggetto del procedimento penale.
art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
Richiamato quale parametro di impugnazione (vizio di motivazione o di applicazione delle norme) attraverso cui il ricorrente ha dedotto la nullità della notificazione e la conseguente illegittimità della sentenza di merito.
art. 178, lett. c) cod. proc. pen.
Rilevante in tema di modalità di notificazione della citazione e delle forme prescritte per assicurare la conoscenza effettiva dell'atto.
art. 179 cod. proc. pen.
Interpretato dalla Corte come disposizione che determina la nullità assoluta e insanabile quando la notifica della citazione sia omessa o sia inidonea a garantire la conoscenza effettiva dell'atto da parte dell'imputato; è la norma decisiva per l'annullamento.
art. 157 cod. proc. pen.
Richiamato rispetto alla procedura di deposito alla casa comunale e invio di comunicazione mediante raccomandata; la Corte ha osservato che il mero deposito e una ricevuta senza firma non garantiscono necessariamente la prova della conoscenza effettiva.
art. 184 cod. proc. pen.
Richiamata per distinguere i casi: difetto di modalità di esecuzione che può essere sanato ex art. 184 versus i casi in cui la notifica è inidonea e comporta nullità assoluta ex art. 179.
art. 420-bis cod. proc. pen.
Citato tra le norme richiamate in materia di motivazione e valutazione degli atti processuali; non è centrale nella motivazione dell'annullamento per nullità di notificazione, ma parte del quadro normativo evocato.
art. 601 cod. proc. pen.
Richiamato tra le norme procedurali; contribuisce al quadro delle garanzie processuali inerenti alla regolarità della procedura e alla possibilità di impugnazione.
Giurisprudenza (Sezioni Unite e altre sezioni)
Sezioni Unite n. 119 del 27/10/2004, nonché altre pronunce richiamate
La giurisprudenza di legittimità è stata richiamata per affermare il principio che la mancata o inidonea notificazione della citazione integra nullità assoluta ex art. 179 c.p.p., mentre difformità meramente formali nelle modalità di esecuzione possono essere sanate ex art. 184 c.p.p.
Massime di principio
- Quando l'imputato ha eletto domicilio e la notifica è effettuata altrove, l'assenza di effettiva conoscenza può integrare nullità assoluta della citazione ex art. 179 c.p.p.
- La distinzione pratica: difetti formali nelle modalità di esecuzione della notifica possono essere sanati (art. 184 c.p.p.), ma la notifica omessa o inidonea a informare l'imputato determina nullità insanabile.
- La prova dell'avvenuta conoscenza (es. ricevuta firmata dell'avviso di ricevimento) è cruciale: un avviso di ricevimento privo di firma o un deposito alla casa comunale senza altre evidenze può non essere sufficiente a dimostrare la conoscenza.
- In casi analoghi conviene tempestivamente dedurre la nullità della citazione e chiedere l'annullamento della sentenza di merito; la Corte di Cassazione può annullare e rinviare gli atti al giudice di appello per il prosieguo.
- Per il difensore: verificare e far registrare sempre l'elezione di domicilio, comunicare tempestivamente variazioni e controllare le prove di notifica (AR, ricevute firmate) per prevenire nullità processuali.
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