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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 25828/2022 del 01/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione con cinque motivi: (1) censura sulla presunta illegittimità di condizioni contrattuali limitative della responsabilità di Poste e invocazione di norme costituzionali e codicistiche (artt. 1128 e ss., 1223, 1687 c.c.); (2) dedotta applicabilità del regime risarcitorio ordinario a Poste Italiane in seguito alla privatizzazione e richiamo a pronunce costituzionali e normativa sopravvenuta; (3) doglianza per errata applicazione normativa: la Corte d'appello avrebbe applicato l'art. 48 del DPR 156/1973 (disciplina delle raccomandate) mentre la fattispecie riguardava invii "assicurate" soggetti all'art. 49; (4) violazione nel calcolo del danno in base alla norma erroneamente applicata, con richiesta di diversa quantificazione dell'indennizzo; (5) omesso esame di fatto decisivo e mancata valutazione della documentazione probatoria prodotta dalle parti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i primi due motivi ritenendoli infondati e conformi all'orientamento di legittimità (confermata la responsabilità contrattuale di Poste e il principio per cui va distinto il tipo di danno). Ha invece accolto i terzo, quarto e quinto motivi: ha rilevato che la Corte d'appello ha erroneamente fondato la decisione sull'art. 48 (raccomandate) nonostante si trattasse di invii assicurati soggetti all'art. 49 del DPR 156/1973; per tale ragione ha cassato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio alla Corte d'appello di Napoli, in diversa composizione, affinché decida applicando correttamente l'art. 49 e riesamini la quantificazione del danno e la valutazione probatoria. Ha altresì disposto la rinnovazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • D.P.R. 7 aprile 1973, n. 156 - art. 48

    Disciplina delle raccomandate: indennizzo limitato ad una somma pari a dieci volte il diritto fisso di raccomandazione (indennità prefissata)

    La Corte ha ritenuto che l'art. 48 non fosse applicabile al caso di specie perché riguarda le raccomandate; l'applicazione di tale norma da parte della Corte d'appello è stata considerata errata

  • D.P.R. 7 aprile 1973, n. 156 - art. 49

    Disciplina delle assicurate: indennizzo per l'ammontare effettivo della perdita entro i limiti del valore dichiarato; per assicurazione convenzionale l'indennizzo è pari al valore dichiarato nei casi di perdita totale

    La Corte indica che per invii "assicurati" va applicato questo articolo, che prevede l'indennizzo basato sul valore dichiarato e non la limitazione prevista dall'art. 48

  • Codice Civile - artt. 1218 e 1176

    Norme sulla responsabilità per inadempimento e diligenza dovuta

    Richiamate nella contestazione sulla quantificazione del danno e sul dovere di diligenza; la Corte ha ritenuto che la quantificazione dovrà essere riesaminata secondo il corretto presupposto normativo (art. 49)

  • Corte Costituzionale - sentenza n. 463/1997

    Dichiarazione di incostituzionalità di alcune disposizioni (richiamata nelle argomentazioni delle parti)

    Le parti hanno invocato la pronuncia per sostenere l'inapplicabilità di limiti di responsabilità; la Corte di Cassazione, tuttavia, ha ritenuto infondati i motivi che puntavano all'annullamento generale del principio di limitazione sulla base di tali censure, senza ritenere necessaria la declaratoria di incostituzionalità nel presente giudizio

  • Giurisprudenza di legittimità (es. Cass. Sez. 1, n. 4619/1998; Cass. Sez. 3, n. 16653/2017)

    Orientamenti sulla natura contrattuale del rapporto con Poste Italiane dopo la privatizzazione e sulla distinzione dei casi di perdita della corrispondenza

    La Corte ha confermato l'orientamento consolidato secondo cui il rapporto con Poste Italiane è contrattuale e che la disciplina risarcitoria dipende dalla tipologia del danno (perdita della corrispondenza pura o lesione di altri diritti)

Massime di principio

  • Distinguere sempre la tipologia dell'invio: le "assicurate" sono regolate dall'art. 49 DPR 156/1973 e prevedono indennizzi basati sul valore dichiarato, mentre le "raccomandate" rientrano nell'art. 48 con limiti di indennizzo specifici
  • In caso di mancato recapito di invii assicurati, il giudice deve applicare l'art. 49 e quantificare l'indennizzo in relazione al valore dichiarato e alle risultanze probatorie, restituendo anche le spese di spedizione quando previsto
  • La privatizzazione di Poste Italiane ha fatto emergere l'applicabilità, in linea generale, di un rapporto contrattuale e del relativo regime risarcitorio, ma l'eventuale limitazione di responsabilità va valutata secondo le norme specifiche applicabili al tipo di invio
  • Se la corte d'appello applica una norma errata nella tipizzazione dell'invio, la Cassazione può cassare e rinviare: quindi è fondamentale per le parti documentare con precisione la natura dell'invio (assicurata vs raccomandata), il valore dichiarato e la prova del contenuto
  • In giudizio di responsabilità per perdita o danno di corrispondenza, è essenziale produrre documentazione probatoria completa (contrassegni, documenti di assicurazione, elenchi di spedizione, prove del valore) perché omissioni di valutazione probatoria possono determinare annullamento della decisione e rinvio
  • Le censure di incostituzionalità o richiamo a norme superate devono essere argomentate con riferimento puntuale alla giurisprudenza costituzionale e alla disciplina vigente; tuttavia, la Cassazione segue l'orientamento consolidato sulla natura contrattuale del rapporto con l'operatore postale

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