Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 21966/2025 del 11/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Palermo che aveva confermato la sua responsabilità in relazione alla fittizia intestazione di un panificio, ritenuto dalla Corte territoriale una forma di investimento della famiglia Tantillo, strumentale al rafforzamento di un'associazione criminale. Con il primo motivo denunciava inosservanza ed erronea applicazione della legge penale ex art. 606, lett. b), c.p.p., con riferimento agli artt. 110 e 512-bis c.p., sostenendo in sostanza che la motivazione della sentenza impugnata fosse erronea; con il secondo motivo contestava l'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 416-bis, comma 1, c.p., deducendo che non fosse configurabile. La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo aspecifico e manifestamente infondato perché meramente riproduttivo delle doglianze già esaminate e disattese in appello, e il secondo motivo non deducibile perché parimenti reiterativo di censure già respinte, prive di reale confronto con la motivazione della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che il primo motivo era privo di specificità, in quanto non si confrontava con le ragioni della decisione di merito che aveva valorizzato i riscontri alle dichiarazioni del collaboratore Tantillo e la diversa base probatoria rispetto a un altro procedimento. Ha inoltre osservato che il secondo motivo si limitava a riproporre censure già disattese in appello circa l'aggravante ex art. 416-bis c.p., senza svolgere una critica argomentata. Ne è conseguita la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 606 lett. b) c.p.p.

    La denuncia di violazione di legge penale in cassazione deve essere sorretta da motivi specifici e confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata.

  • art. 591 comma 1 lett. c) c.p.p.

    La mancanza di specificità del motivo comporta l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 110 c.p.

    Norma richiamata dalla ricorrente in relazione alla contestazione sulla partecipazione al reato.

  • art. 512-bis c.p.

    Norma richiamata dalla ricorrente in relazione alla fittizia intestazione del bene o attività economica.

  • art. 416-bis comma 1 c.p.

    L'aggravante è stata ritenuta integrata perché l'intestazione del panificio aveva concretamente rafforzato la posizione dell'associazione criminale in una zona già sottoposta alla sua influenza.

Massime di principio

  • In sede di legittimità il motivo di ricorso deve essere specifico e deve misurarsi con la ratio decidendi della sentenza impugnata; la mera riproposizione delle censure già formulate in appello, senza un effettivo confronto critico con la motivazione, integra aspecificità e quindi inammissibilità.
  • È inammissibile il motivo che si limiti a reiterare argomenti già esaminati e disattesi dal giudice di merito, quando non evidenzi un concreto errore di diritto o un vizio della motivazione della decisione impugnata.
  • L'aggravante connessa al rafforzamento dell'associazione criminale può essere ritenuta sussistente quando la fittizia intestazione di un'attività economica sia concretamente funzionale a consolidare la presenza o la forza del sodalizio in un determinato contesto territoriale.
  • Nel giudizio di cassazione la contestazione di una valutazione probatoria è scrutinabile solo se si traduce in una critica argomentata della motivazione, non in una mera contrapposizione di letture alternative degli stessi elementi di fatto.

Come è indicizzato

MaterieTraffico di influenze illecite
RamiReati contro la PA

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.