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Sentenza

Sentenza n. 7711/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202600090

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 2430 dell’8 marzo 2023, nella parte relativa al rimborso del contributo unificato dei giudizi di primo e secondo grado, nonostante la successiva sentenza di ottemperanza n. 2513 del 25 marzo 2026

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice da giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto la nomina di un commissario ad acta nell’ambito del giudizio di ottemperanza già promosso per l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 2430/2023. Tale sentenza aveva accolto il suo appello e condannato il Ministero a rimborsarle il contributo unificato versato per il ricorso di primo e di secondo grado. Dopo il passaggio in giudicato e il decorso del termine dilatorio previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996 senza spontanea esecuzione, la sentenza n. 2513/2026 aveva ordinato al Ministero di pagare entro sessanta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione, riservando la nomina del commissario in caso di ulteriore inottemperanza. La sentenza del 25 marzo 2026 è stata notificata al Ministero l’11 aprile 2026; scaduto inutilmente il termine assegnato senza il pagamento, la ricorrente ha domandato la nomina del commissario.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza, rilevando che, nonostante il giudicato e l’ordine impartito con la sentenza di ottemperanza n. 2513/2026, il Ministero non aveva provveduto al rimborso entro il termine di sessanta giorni. Ha nominato Commissario ad acta il Dirigente dell’Ufficio Centrale di Bilancio presso il Ministero, con facoltà di delegare un funzionario dello stesso Ufficio. Accertato il protrarsi dell’inottemperanza, il commissario dovrà compiere gli adempimenti necessari e pagare le somme ancora dovute a titolo di contributo unificato entro trenta giorni dalla richiesta della parte interessata. Le spese della presente fase sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 114 d.lgs. 104/2010

    Visto l’art. 114 cod. proc. amm.;

    La disposizione è richiamata quale base processuale del giudizio di ottemperanza e dell’adozione delle misure necessarie a dare esecuzione al giudicato, inclusa la nomina del commissario ad acta.

  • art. 14 d.l. 669/1996

    detta sentenza passava in giudicato e decorreva, altresì, il termine dilatorio di cui all’art. 14 D.L. n. 669/1996 senza che l’Amministrazione resistente vi desse spontanea esecuzione;

    Il decorso del termine dilatorio previsto per l’esecuzione delle obbligazioni pecuniarie delle amministrazioni, senza adempimento spontaneo, concorre a fondare il successivo ricorso per l’ottemperanza.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione non adempie all’ordine di eseguire un giudicato entro il termine fissato da una sentenza di ottemperanza, il giudice può accogliere l’istanza e nominare un commissario ad acta per assicurare l’esecuzione.
  • Il commissario ad acta nominato per l’esecuzione del giudicato può essere incaricato di compiere gli adempimenti necessari e pagare le somme ancora dovute entro il termine stabilito dal giudice, decorrente dalla richiesta della parte interessata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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