Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 328/2026 - Catanzaro, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600812

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale dell’istanza per l’installazione di un’insegna di esercizio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore commerciale)

Prevale il privato

La controversia

L’istituto bancario ha impugnato il provvedimento comunale del 13 aprile 2026, con cui era stata rigettata l’istanza presentata il 17 marzo 2026 per l’installazione dell’insegna di esercizio, deducendo, tra gli altri profili, un vizio di motivazione. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell’efficacia dell’atto. Il testo dell’ordinanza non espone ulteriori motivi di ricorso.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente, nella sommaria valutazione propria della fase cautelare, il fumus boni iuris con particolare riferimento al dedotto vizio di motivazione del diniego. Ha ravvisato anche il periculum in mora, in ragione delle conseguenze pregiudizievoli che l’atto avrebbe potuto produrre sull’attività commerciale della ricorrente. La domanda cautelare è stata accolta in forma di remand: il provvedimento impugnato è stato sospeso ed è stato disposto il riesame da parte del Comune alla luce dei motivi di ricorso e delle criticità motivazionali rilevate. È stata fissata per il merito l’udienza pubblica dell’11 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora; il giudice ha adottato una misura di sospensione con remand, disponendo il riesame dell’atto da parte dell’amministrazione.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la presenza di un possibile vizio di motivazione del provvedimento amministrativo può integrare il fumus boni iuris, senza che sia necessaria una definizione anticipata del merito della controversia.
  • Quando il provvedimento impugnato può arrecare conseguenze pregiudizievoli sull’attività commerciale del destinatario, tale pregiudizio può integrare il periculum in mora richiesto per la tutela cautelare.
  • Il giudice amministrativo può accogliere la domanda cautelare mediante sospensione dell’atto e contestuale remand, ordinando all’amministrazione di riesaminare il provvedimento alla luce dei motivi di ricorso e delle criticità motivazionali rilevate.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.