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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26838/2024 del 08/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza della Corte d'Appello di Torino che ha riconosciuto la prevalenza, nei limiti di euro 305.069,25, del diritto di garanzia vantato da Unicredit su immobili nei quali era stata iscritta ipoteca giudiziale, in relazione a beni sottoposti a confisca per equivalente disposta in un procedimento penale conclusosi con condanna irrevocabile. Il ricorrente deduce che il giudice dell'esecuzione avrebbe dovuto limitarsi a verificare solo i requisiti dell'anteriorità e della buona fede e non a pronunciare una declaratoria di prevalenza che, a suo avviso, confliggerebbe con il divieto di assoggettare beni ormai nel patrimonio dello Stato a espropriazione forzata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per censure manifestamente infondate. Ha confermato che il giudice dell'esecuzione ha correttamente accertato le condizioni previste dalla normativa (anteriorità del credito e della garanzia rispetto al sequestro, assenza di strumentalità del credito rispetto al reato, buona fede del terzo) e, in conseguenza, ha riconosciuto la prevalenza del diritto di garanzia di Unicredit fino alla somma residua di euro 305.069,25, stabilendo che il ricavato della vendita dei beni confiscati debba essere prioritariamente destinato a soddisfare tale credito nella misura determinata. Ha inoltre precisato che la disciplina della confisca di prevenzione esprime principi applicabili anche alla confisca per equivalente e che il riconoscimento della prevalenza non confligge con il divieto di espropriazione forzata sui beni confiscati. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (cd. codice antimafia)

    Il principio secondo cui la confisca non pregiudica i diritti di credito e i diritti reali di garanzia anteriori al sequestro, sebbene riferito alla confisca di prevenzione, esprime un principio generale applicabile anche ad altre forme di confisca, incluse le confische per equivalente.

  • decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (cd. codice antimafia)

    art. 57, comma 1, lett. b)

    Criteri per il riconoscimento della tutela del terzo titolare del credito/garanzia: anteriorità del credito e della garanzia rispetto al vincolo, assenza di strumentalità rispetto all'attività illecita, buona fede del creditore; il giudice dell'esecuzione verifica tali condizioni.

  • decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74

    Riferimento alla confisca per equivalente in ambito tributario quale ambito in cui rilevano diritti di terzi titolari di crediti e garanzie anteriori.

  • disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    art. 104-bis, commi 1-bis e 1-quater, disp. att. c.p.p.

    Limiti di estensione della disciplina del codice antimafia: le norme sul regime di amministrazione/destinazione dei beni sequestrati previste per la confisca di prevenzione non trovano automaticamente applicazione in procedimenti penali estranei al perimetro espressamente richiamato.

  • disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    art. 86 disp. att. c.p.p.

    Regole applicabili all'iter successivo alla confisca quando non opera la disciplina speciale del codice antimafia e dell'ANBSC.

  • codice penale / disposizioni correlate

    art. 240-bis cod. pen. (richiamato nella sentenza)

    Indica il perimetro della disciplina antimafia; la sentenza osserva che, se la fattispecie non rientra nei reati richiamati, non si applicano le specifiche norme amministrative sull'amministrazione dei beni sequestrati/ confiscati.

  • codice di procedura penale

    Norma che regola le conseguenze economiche della declaratoria di inammissibilità del ricorso, con la condanna del ricorrente alle spese e al versamento alla Cassa delle ammende; la Corte ha applicato tale disposizione.

  • Giurisprudenza costituzionale

    Sentenza Corte Costituzionale 13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata per escludere la responsabilità per colpa del ricorrente nella proposizione del ricorso e per confermare il regime sanzionatorio applicato comunque in caso di inammissibilità.

Massime di principio

  • Il diritto reale di garanzia di un terzo antecedente al sequestro/confisca può sopravvivere alla confisca per equivalente se sono provati l'anteriorità dell'obbligazione e dell'iscrizione ipotecaria, l'assenza di strumentalità rispetto all'illecito e la buona fede del creditore.
  • La norma dettata per la confisca di prevenzione (art. 52 d.lgs. 159/2011) esprime un principio generale che può orientare anche i casi di confisca penale per equivalente: la confisca non estingue automaticamente i diritti anteriori dei terzi.
  • Il giudice dell'esecuzione ha facoltà di accertare, mediante incidente di esecuzione, l'opponibilità dei diritti del terzo allo Stato e di disporre che il ricavato della vendita dei beni confiscati sia prioritariamente destinato a soddisfare il credito nella misura accertata.
  • L'applicazione della disciplina speciale del codice antimafia (amministrazione/destinazione e competenze ANBSC) è limitata ai casi espressamente richiamati dalla legge; non ogni confisca penale rientra in quel regime.
  • In situazioni analoghe la parte interessata deve documentare con atti a data certa l'anteriorità del credito e della garanzia, fornire elementi idonei a dimostrare la non strumentalità e la buona fede, e agire tempestivamente tramite gli strumenti procedurali (incidente di esecuzione) per ottenere il riconoscimento della prevalenza.

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