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Ordinanza

Ordinanza n. 1414/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, Del provvedimento di rigetto espresso a mezzo e-mail alla ricorrente, recante la data del 22 DICEMBRE 2025 n. 0103735 (allegata al n. 1 della produzione documentale) resa dal Direttore Generale del MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con la quale si è così disposto il rigetto della propria pratica di riconoscimento: “Per le motivazioni in premessa, l’attestato formativo dell’istante Minneci Giuseppina, nata il 10/12/1971 a Petralia Soprana (Pa), denominato “Master Edukimi Special për Arsimin Parauniversitar”, rilasciato da Wisdom Kolegji Universitar. conseguito in Albania in data 22/03/2024 non è titolo valido, in Italia, per l’abilitazione all’esercizio della professione di docente specializzato per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità e, pertanto, l’istanza prot. n° 20043 del 20/05/2024 è rigettata”; di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato, ivi compreso il preavviso di rigetto notificato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241; di ogni altro atto ad esso connesso presupposto e consequenziale dal quale possa scaturire pregiudizio per l’odierna ricorrente;

Giustizia amministrativa202600181

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego espresso del riconoscimento di un attestato formativo conseguito in Albania come titolo valido in Italia per l'abilitazione all'esercizio della professione di docente specializzato per le attività di sostegno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento ministeriale comunicato via e-mail il 22 dicembre 2025, con cui era stata rigettata l'istanza di riconoscimento di un attestato formativo denominato “Master Edukimi Special për Arsimin Parauniversitar”, conseguito in Albania, ritenuto non valido in Italia per l'abilitazione all'esercizio della professione di docente specializzato per il sostegno agli alunni con disabilità. Sono stati inoltre impugnati il preavviso di rigetto adottato ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990 e gli atti connessi, presupposti e consequenziali. Dal testo dell'ordinanza non emergono in dettaglio i singoli motivi di legittimità dedotti, ma risulta che la contestazione riguardava la valutazione ministeriale sulla qualità e validità della qualifica sottoposta a riconoscimento.

La decisione

In sede cautelare, il TAR ha effettuato una valutazione prima facie e sommaria, ritenendo che la motivazione del diniego fosse sufficientemente argomentata in relazione alla carente qualità della qualifica sottoposta a riconoscimento. Ha quindi ravvisato l'assenza di profili di fondatezza del gravame e ha respinto la domanda di sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate, in ragione delle divergenze giurisprudenziali esistenti sulla materia.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto è indicato tra gli atti connessi impugnati dalla ricorrente; l'ordinanza non ne esamina autonomamente la legittimità.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la domanda cautelare incidentale, che il TAR ha respinto.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può respingere la domanda di sospensione quando, a un primo e sommario esame, la motivazione del provvedimento impugnato risulti sufficientemente argomentata e non emergano profili prima facie di fondatezza del ricorso.
  • Nel procedimento di riconoscimento di una qualifica formativa conseguita all'estero, la valutazione amministrativa sulla qualità della qualifica può sorreggere il diniego quando sia adeguatamente esplicitata nella motivazione del provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareDifetto di motivazione

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