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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25505/2024 del 27/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di L'Aquila che aveva ammesso Paolo Campanella al regime di semiliberta. L'unico motivo del ricorso denunciava violazione di legge (art. 71-ter Ord.pen. in relazione agli artt. 4-bis e 50 Ord.pen. e art. 3, comma 2, d.l. n.162/2022): in concreto si censurava la mancata valutazione attenta della persistenza di collegamenti attuali con la criminalita organizzata, vista la negativita dei pareri della DDA, della DNAA e della Questura che ritenevano possibile il ripristino dei collegamenti con la cosca di appartenenza, e si sosteneva che il Tribunale avesse fondato la decisione prevalentemente sul buon comportamento carcerario risultante dallosservazione carceraria.

La decisione

Il ricorso e stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondato il motivo, confermando che il Tribunale di sorveglianza ha valutato correttamente i pareri negativi ma ha altresi' esaminato approfonditamente il percorso rieducativo, i numerosi permessi premio eseguiti senza violazioni, laccertamento dellimpossibilita della collaborazione e lassenza di fatti successivi allarresto. La Corte ha richiamato la modifica normativa (d.l. n.162/2022, legge n.199/2022) che ha trasformato la presunzione assoluta di permanenza dei collegamenti in presunzione relativa, demandando al giudice la valutazione complessiva e luso dei poteri istruttori. Ha inoltre precisato che la semiliberta richiede condizioni per un graduale reinserimento e non la prova di un sicuro ravvedimento. Per tali ragioni la concessione della semiliberta e stata ritenuta legittima.

Norme richiamate

  • art. 4-bis Ord. pen.

    Riferimento ai delitti ostativi; la riforma del d.l. n.162/2022 ha trasformato la presunzione di mantenimento dei collegamenti in presunzione relativa, ammettendo che il detenuto o il giudice possano fornire elementi per escludere l'attualita dei collegamenti con la criminalita organizzata

  • art. 50, comma 4, Ord. pen.

    le condizioni per un graduale reinserimento del soggetto nella societa

    La semiliberta richiede condizioni idonee a un graduale reinserimento; non e richiesta la prova del sicuro ravvedimento ma una valutazione prognostica sulla idoneita della misura a superare la residua pericolosita

  • d.l. n. 162/2022 (convertito dalla legge n. 199/2022)

    Ha modificato lart. 4-bis e introdotto la possibilita di concedere benefici anche ai condannati per delitti ostativi di prima fascia, purché siano forniti elementi specifici che escludano l'attualita dei collegamenti con la criminalita organizzata e il pericolo di ripristino; ha ampliato i poteri istruttori del giudice

  • art. 3, comma 2, d.l. n. 162/2022

    Consente la concedibilita dei benefici anche ai detenuti per delitti ostativi commessi precedentemente quando la collaborazione e oggettivamente impossibile, purché siano acquisiti elementi che escludano l'attualita dei collegamenti

  • art. 4-bis, comma 2 e comma 2-bis, Ord. pen.

    Attribuiscono al giudice poteri istruttori per valutare la persistenza o meno dei collegamenti con la criminalita organizzata; tali poteri sono stati ampliati dal d.l. n.162/2022

  • art. 71-ter Ord. pen.

    Richiamato nel ricorso come norma procedurale pertinente alla valutazione dei benefici, ma la Corte ha ritenuto correttamente interpretato il complesso normativo alla luce delle modifiche introdotte dal d.l. 162/2022

  • Sentenza Corte costituzionale n. 253/2019

    Richiamata per la regolarita dei permessi premio e per la rilevanza dellaccertamento dellimpossibilita della collaborazione ai fini dellapplicazione delle misure

Massime di principio

  • La riforma d.l. n.162/2022 ha trasformato la presunzione assoluta di permanenza dei collegamenti con la criminalita organizzata in una presunzione relativa: il giudice puo ritenere superata la presunzione quando emergono elementi concreti che dimostrino la non attualita dei collegamenti
  • La mancata collaborazione con la giustizia, se oggettivamente accertata come impossibile, non e di per se decisiva per escludere laccesso ai benefici; il giudice deve valutare complessivamente il percorso rieducativo e altri elementi probatori
  • I pareri negativi di DDA, DNAA e forze di polizia sono rilevanti ma non vincolanti: possono essere superati da valutazioni motivate del giudice che tengano conto di osservazione carceraria, permessi premio, condotte post-detenzione e assenza di attivita criminali successive
  • Al detenuto, ove possibile, compete il compito di produrre elementi specifici che possano escludere l'attualita dei collegamenti con la criminalita organizzata; in alcuni casi pero il Tribunale puo ritenere sufficiente le evidenze disponibili per formulare un giudizio prognostico favorevole
  • Per la semiliberta non e richiesta la prova di un sicuro ravvedimento ma la valutazione delle condizioni per un progressivo reinserimento sociale; il giudice deve condurre due indagini distinte: sui risultati del trattamento individualizzato e sulle condizioni esterne che garantiscono il reinserimento
  • I poteri istruttori ampliati dallart. 4-bis consentono al giudice di acquisire ulteriori elementi oltre alle relazioni della polizia giudiziaria, e la decisione deve risultare da una valutazione motivata e approfondita

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