Sentenza del 08/10/2020 n. 687 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione dell'avviso di accertamento IMU anno 2012 per omesso versamento relativo a fabbricati catastalmente identificati; il contribuente sosteneva che i fabbricati fossero rurali e strumentali all'attività agricola (anche tramite l'azienda agricola locataria), chiedendo l'agevolazione/esonero IMU e contestando l'applicazione di aliquote più alte e l'errata attribuzione delle aliquote a due subalterni. Il Comune deduceva che gli immobili sono adibiti ad abitazione/pertinenza e che il contribuente non dimostra il requisito soggettivo di coltivatore diretto in attività, né che i fabbricati siano compresi nel contratto di affitto all'azienda agricola.
La decisione
Appello respinto. La Commissione ha ritenuto inammissibili i richiami a norme intervenute dopo il 2012 poiché costituiscono nuovi motivi non contenuti nell'originario ricorso. Sul merito è stato confermato che il contribuente non ha dimostrato di essere coltivatore diretto in attività né di soddisfare i requisiti dell'imprenditore agricolo professionale (mancano prove del 50% di tempo lavorativo e del 50% del reddito derivante dall'attività). I fabbricati sono risultati accatastati nelle categorie A3, C3 e C6 e non è stata impugnata la classificazione catastale presso l'Agenzia del Territorio; pertanto non è riconosciuta la ruralità e l'esenzione. Condanna dell'appellante alle spese del grado, liquidate in euro 1.000,00 oltre oneri di legge.
Norme richiamate
D.L. n. 557/1993, art. 9
Definisce i requisiti per la ruralità dei fabbricati; la giurisprudenza richiede il rispetto di tali requisiti per il riconoscimento dell'esenzione, ma la loro rilevanza operativa è collegata alla classificazione catastale
D.L. n. 207/2008, art. 23-bis (conv. con L. 14/2009)
Norma interpretativa che, secondo la giurisprudenza, collega la ruralità e l'esenzione all'attribuzione della corrispondente categoria catastale; rafforza il principio che la classazione catastale è decisiva per escludere l'assoggettamento all'imposta
D.Lgs. n. 504/1992, art. 2, comma 1, lett. a
Indica le categorie catastali rilevanti ai fini dell'imposizione sugli immobili; utilizzata nel ragionamento sulla esclusione o inclusione degli immobili dall'IMU
D.lgs. n. 99/2004, art. 1
Definizione di imprenditore agricolo professionale: la sentenza richiama l'onere di dimostrare i requisiti soggettivi (dedizione di almeno il 50% del tempo di lavoro e almeno il 50% del reddito)
Corte di Cassazione, SS.UU., sent. n. 18565/2009
Principio di diritto: la qualificazione catastale di ruralità (A/6 o D/10) determina l'esenzione; il giudice tributario non può in via incidentale sostituirsi all'Agenzia del Territorio per mutare la categoria catastale in una controversia con l'ente locale
Corte di Cassazione, sent. n. 13745/2017
Ribadisce che non è sufficiente il riscontro di requisiti formali; per beneficiare dell'agevolazione IMU occorre la concreta conduzione diretta e l'assenza di percezione di trattamenti pensionistici che escludano l'attività in persona
D.L. n. 70/2011, art. 7, comma 2-bis (conv. con L. 106/2011) e disposizioni su domande di variazione catastale (es. D.L. 102/2013 art. 2, comma 5-ter)
Norme che disciplinano la procedura e gli effetti della domanda di variazione catastale per riconoscere la ruralità: tali domande, se presentate, producono effetti retroattivi e sono la via corretta per ottenere la qualificazione catastale necessaria all'esenzione; in mancanza di impugnazione della classazione catastale, il contribuente non può ottenere il riconoscimento della ruralità in giudizio avverso il Comune
Cost. Corte Costituzionale sent. n. 87/2005
Richiamata dalla giurisprudenza per il principio che la percezione di trattamenti pensionistici incide sulla valutazione della condizione soggettiva di chi chiede l'agevolazione
Massime di principio
- Per ottenere l'esenzione/agevolazione IMU per fabbricati rurali è essenziale la classificazione catastale (A/6 o D/10): se l'immobile è accatastato diversamente il contribuente deve impugnare la classazione presso l'Agenzia del Territorio o presentare la domanda di variazione catastale prevista dalla normativa.
- Il giudice tributario non può riconoscere in via incidentale la ruralità in contrasto con la categoria catastale attribuita: l'azione principale contro la classificazione spetta all'Amministrazione finanziaria.
- Il requisito soggettivo richiede che il soggetto sia un coltivatore diretto 'in attività' o un imprenditore agricolo professionale che dimostri la dedizione necessaria (es. 50% del tempo e 50% del reddito, se richiesto dalla normativa); la semplice titolarità di pensione agricola o l'iscrizione agli elenchi non basta.
- Se i terreni sono affittati a un'azienda agricola, l'esenzione per fabbricati strumentali opera solo se gli immobili sono espressamente compresi nel contratto di affitto o nelle domande/annotazioni catastali; altrimenti restano soggetti a IMU.
- Non si possono evocare norme intervenute dopo l'anno di imposta contestato come nuovi motivi non già dedotti in primo grado: tali argomenti sono inammissibili se non erano nell'originario ricorso.
- Onere probatorio a carico del contribuente: fornire documenti che dimostrino la destinazione effettiva rurale, l'inclusione nel contratto di affitto o l'avvenuta domanda di variazione catastale con annotazione.
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