Sentenza del 08/10/2020 n. 806 - Corte di Giustizia UE
La Corte si pronuncia sulla mancata rettifica dei redditi imponibili in caso di beneficio identico concesso dalla sua succursale ad una società residente. CURIA Rinvio pregiudiziale - Articoli 49 e 63 TFUE - Libertà di stabilimento - Libera circolazione dei capitali - Determinazione del reddito imponibile delle società - Soggetti che si trovano in una situazione di interdipendenza - Beneficio straordinario concesso da una succursale residente ad una società non residente - Rettifica dei redditi imponibili della succursale di una società non residente - Mancata rettifica dei redditi imponibili in caso di beneficio identico concesso dalla sua succursale ad una società residente - Principio di libera concorrenza - Restrizione alla libertà di stabilimento - Giustificazione - Ripartizione equilibrata della potestà impositiva tra gli Stati membri - Proporzionalità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la riclassificazione da parte dell'autorità tributaria di due finanziamenti concessi dalla succursale rumena alla societa madre italiana come "operazioni che generano entrate", con conseguente applicazione delle norme sui prezzi di trasferimento e rettifica della base imponibile della succursale. L'Impresa Pizzarotti ha contestato la normativa nazionale romena che applica tali rettifiche solo quando la societa madre e stabilita in un altro Stato membro, sostenendo violazione degli articoli 49 e 63 TFUE (libertà di stabilimento e libera circolazione dei capitali) per trattamento differenziato rispetto ai casi in cui succursale e societa madre sono entrambe residenti in Romania.
La decisione
La Corte di giustizia ha ritenuto che l'articolo 49 TFUE non osta, in linea di principio, a una normativa nazionale che permette di riclassificare trasferimenti di risorse finanziarie da una succursale residente verso la societa madre stabilita in un altro Stato membro come operazioni generatrici di entrate e di sottoporle obbligatoriamente alle regole sui prezzi di trasferimento. Tale disparita di trattamento può costituire restrizione alla libertà di stabilimento ma e giustificabile dalla necessita di garantire una ripartizione equilibrata del potere impositivo tra gli Stati membri. La Corte ha precisato che la misura e compatibile solo se non eccede quanto necessario: deve basarsi su elementi oggettivi e verificabili, il contribuente deve poter dimostrare senza oneri eccessivi le ragioni commerciali della transazione e la rettifica deve limitarsi alla quota che eccede il prezzo di mercato.
Norme richiamate
Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea - articolo 49 TFUE
Riguarda la libertà di stabilimento; non impedisce in linea di principio una normativa nazionale che riclassifichi trasferimenti dalla succursale residente alla societa madre in altro Stato membro come operazioni generatrici di entrate soggette a norme sui prezzi di trasferimento, purché la normativa sia giustificata e proporzionata.
Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea - articolo 63 TFUE
La Corte ha ritenuto che, sebbene invocato, l'esame principale deve essere svolto alla luce dell'articolo 49 TFUE: gli effetti sulla libera circolazione dei capitali sono considerati conseguenza dell'eventuale restrizione alla libertà di stabilimento.
Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea - articolo 54 TFUE
Stabilisce che la libertà di stabilimento comprende l'attivita attraverso succursali e stabile organizzazione: le succursali rientrano nell'ambito della libertà di stabilimento.
Legea nr. 571 privind Codul fiscal (codice tributario romeno) - articolo 7
articolo 7 (definizioni, inclusa la nozione di soggetti collegati e trasferimento)
Fornisce definizioni rilevanti (soggetti collegati, trasferimento) usate per applicare le norme sui prezzi di trasferimento alle transazioni tra succursali e societa madri non residenti.
Legea nr. 571 privind Codul fiscal - articolo 11, paragrafo 2
Consente alle autorita tributarie di adeguare redditi o spese nelle transazioni tra soggetti rumeni e soggetti collegati non residenti al fine di riflettere il prezzo di mercato; e la norma sulla quale si e fondata la rettifica nella controversia.
Legea nr. 571 privind Codul fiscal - articolo 29, paragrafo 3
Prevede che l'utile imponibile di una stabile organizzazione sia determinato considerando quest'ultima come soggetto distinto e applicando le norme sui prezzi di trasferimento per transazioni con la societa estera; giustifica il trattamento distinto delle succursali quando la societa madre e non residente.
Massime di principio
- Una normativa nazionale che rettifica i redditi di una succursale per operazioni con la societa madre in altro Stato membro puo essere compatibile con la libertà di stabilimento se giustificata da un interesse imperativo come la tutela della ripartizione del potere impositivo.
- La questione va valutata principalmente alla luce dell'articolo 49 TFUE (libertà di stabilimento); eventuali effetti sulla libera circolazione dei capitali si considerano in subordine.
- Per essere proporzionata, la normativa correttiva deve basarsi su elementi oggettivi e verificabili, consentire al contribuente di dimostrare senza oneri eccessivi ragioni commerciali per le condizioni applicate e limitare la rettifica alla sola quota che eccede il prezzo di mercato.
- Le autorita possono trattare una succursale come soggetto distinto rispetto alla societa madre ai fini fiscali quando cio rende possibile evitare la sottrazione di base imponibile dallo Stato in cui la succursale opera.
- In pratica, in situazioni transfrontaliere e con operazioni tra entita interdipendenti, e fondamentale predisporre documentazione sulla politica di transfer pricing e giustificazioni economiche per ragioni commerciali, per poter contrastare eventuali rettifiche.
- Se la normativa nazionale applica la correzione solo quando la societa madre e stabilita in altro Stato membro, non e automaticamente incompatibile con il diritto UE: conta la finalita (salvaguardia della ripartizione fiscale) e la proporzionalita dell'intervento.
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