Cassazione Penale, Sentenza n. 21958/2024 del 31/05/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Due motivi: 1) violazione di legge per mancato riconoscimento della prescrizione; il ricorrente deduce che le sospensioni della prescrizione annotate dal Tribunale non dovevano estendersi al suo procedimento e che il reato era pertanto prescritto; 2) vizio di motivazione e violazione di legge in relazione alla ritenuta responsabilità per il reato di ricettazione di oggetti preziosi.
La decisione
La Procura generale aveva chiesto l'inammissibilità del ricorso. La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo ammissibile (la formulazione del Tribunale era fuorviante rispetto all'estensione delle sospensioni della prescrizione), e ha poi concluso che, tenendo conto delle sospensioni effettivamente spettanti, il reato ascritto a Pinelli si è estinto per prescrizione (la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione).
Norme richiamate
D.L. n. 137/2020, art. 23 comma 8
Richiama la modalità di trattazione del ricorso con contraddittorio scritto (procedura seguita nel caso).
Sez. 4, n. 50303 del 20/07/2018, Rv. 274000
Principio secondo cui la sospensione del corso della prescrizione per rinvio del dibattimento si estende a tutti i coimputati se questi non hanno dato causa al differimento e non si sono opposti al rinvio o non hanno chiesto la separazione degli atti.
Sez. 7, Ordinanza n. 9466 del 25/11/2014, Rv. 262670
La sospensione della prescrizione per rinvio o sospensione del dibattimento opera senza bisogno di provvedimento formale quando il rinvio è disposto per impedimento dell'imputato o del suo difensore, ovvero su loro richiesta, salvo che il rinvio sia determinato da esigenze di acquisizione della prova o dal riconoscimento di un termine a difesa.
Sez. 6, n. 12497 del 08/01/2010, Rv. 246724
Conferma che le sospensioni operate per causa imputabile o richiesta dell'imputato/difensore sospendono i termini di prescrizione anche senza formale provvedimento.
Massime di principio
- La sospensione del termine di prescrizione conseguente a rinvii del dibattimento richiesti da alcuni difensori si estende, di regola, a tutti i coimputati che non abbiano dato causa al rinvio o non si siano opposti: dunque le indicazioni del Tribunale che limitino la sospensione a taluni imputati possono essere fuorvianti e non precludono l'estinzione del reato per prescrizione.
- Il calcolo della prescrizione richiede attenzione alle sospensioni effettivamente operate e alla loro imputabilità: se, a seguito di corretta valutazione, risulta intervenuta la prescrizione, la sentenza va annullata senza rinvio per estinzione del reato.
- Se il difensore non vuole che un rinvio richiesto da altri comporti la sospensione della prescrizione a suo favore, deve tempestivamente opporsi o chiedere la separazione degli atti; in assenza di opposizione il termine si sospende a favore di tutti i coimputati non responsabili del differimento.
- Le eccezioni sulla prescrizione possono rendere ammissibile il ricorso anche se la Procura chiede l'inammissibilità: la Corte di legittimità può comunque esaminare il motivo e, se fondato, annullare la sentenza.
- Quando la prescrizione è accertata come intervenuta, l'annullamento per tale causa è definitivo rispetto al capo estinto; l'attenzione difensiva in fase di dibattimento deve quindi includere il controllo puntuale dei rinvii e delle motivazioni riportate nel verbale di udienza.
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